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TOXOPLASMOSI

La toxoplasmosi è un’infezione causata da un microscopico parassita (Toxoplasma Gondii) che può essere trasmessa all’uomo attraverso il contatto con i gatti o con il cibo infetto.

CAUSE

Il gatto emette con le feci, le cisti del parassita che vanno poi ad infettare gli organismi che prendono contatto con gli escrementi infetti. Il contagio può quindi avvenire sia per contatto diretto con l’animale attraverso carezze o durante la pulitura della lettiera, sia ingerendo cibi come ortaggi o verdure coltivate in presenza di feci di animali o carne cruda o non cotta bene. La trasmissione attraverso trasfusione di sangue o trapianti di organo è rarissima. Se il soggetto che ha contratto la toxoplasmosi ha un sistema immunitario efficiente rimane protetto dall’infezione per tutto l’arco della vita, mentre i pazienti debilitati e col sistema immune compromesso sono suscettibili a frequenti ricadute e complicanze.

Se una donna contrae la malattia durante la gravidanza e non viene curata in tempo, c’è un’altissima probabilità che possa trasmettere l’infezione al feto il quale presenterà:

  • condizioni cliniche gravi e spesso fatali se l’infezione viene contratta nel primo trimestre;
  • condizioni cliniche lieve tra cui sordità, cecità e deficit intellettivi se l’infezione viene contratta dopo il primo trimestre.

TERAPIA

I sintomi possono manifestarsi nel paziente per qualche settimana e addirittura per qualche mese dopo il contatto con il protozoo ma la maggior parte dei pazienti affetti da tale patologia non necessitano di alcuna terapia farmacologica perché un sistema immunitario efficiente è in grado di debellare l’infezione in poche settimane.

PREVENZIONE

Per prevenire la toxoplasmosi bisogna:

  • cuocere bene la carne;
  • lavarsi sempre le mani dopo aver toccato animali, cibi crudi o verdure sporche;
  • tenersi lontani dai cani randagi;
  • usare le zanzariere per evitare che entrino in casa perché quest’ultime possono diffondere le feci infette dei gatti;
  • non bere acqua non depurata.

SINTOMI

I sintomi più comuni in età adulta sono:

  • febbre;
  • aumento di volume dei linfonodi;
  • anemia (diminuzione della concentrazione di emoglobina nel sangue);
  • epatite con aumento delle transaminasi (GOT, GPT, GGT);
  • ittero (pelle e occhi ingialliti a causa dell’aumento della bilirubina nel sangue).

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Aggiornato al 09/12/2016