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Ps1212
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Buonasera, sono Paolo da Caserta, vi racconto brevemente la mia storia.
8 dicembre scorso ho fatto un inidente in moto con conseguente fratture tibia perone femore 3 costole e scapola tutto a dx.
Tutto ok tranne per la tibia che tarda a creare callo osseo a detta del dottore.
Per costole e scapola nessun intervento chirurgico ma dopo due mesi ero completamente guarito per femore e tibia fissatori esterni entrambe fratture scomposte e pure esposta la tibia.
Il fissatore del femore e stato rimosso dato l evidente callo osseo del femore ma per la tibia il dottore mi dice che puo trattarsi di pseudoarteosi e che dopo i 9 mesi gia passati senza ottimi risultati vorrebbe adottare gli anelli di ilizanov.
Io ho una gran paura e non vorrei piu subite interventi dopk quello che ho passato tra rianimazioni per 8 giorni e terapie per 8 mesi vane perche con doppio fissatore si e bloccato il ginocchio e si dovra intervenire pure su quello per lo sblocco.
Mi dite cosa ne pensate della mia tibia? E davvero rovinata dopo quasi nove mesi ci sono speranze oppure il dottore suggerisce bene col ilizanov?
Grazie anticipatamente.

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Dr Giorgio Pizzarello
abc1035
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......... In ogni caso deve essere rotto nuovamente ed asportato almeno un centimetro e mezzo di perone ! Secondo - ho bisogno di sapere da quanto tempo l'esposizione della cute ( iniziale frattura ) è chiusa !?
La parte alta della frattura è consolidata , la parte centrale non lo so ( praticate TAC on mezzo di contrasto e toccare la tibia con le mani per vedere se c'è mobilità !!! ) .
Per concludere : se la diagnosi è di Paeudoartrosi e la pelle è chiusa da tanto tempo , dato anche che la frattura è anche scomposta nella sua parte centrale , suggerirei un intervento a cielo aperto sulla tibia , apertura dei canali ossei ed Autotrapianti di osso prelevato dalla cresta iliaca oltre all'utilizzo di alcune Pappe specifiche da apporre localmente a stimolare la formazione di callo osseo , fissando poi il tutto con mezzi di sintesi in Titanio .
Quando finalmente la frattura sarà guarita , si penserà a sbloccare il ginocchio con una Artrolosi artroscopica . Sono a sua disposizione . Mi faccia sapere .
Cordiali saluti
Giorgio Pizzarello

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Dott. Pizzarello Giorgio
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Ps1212
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Dottore grazie per la risposta.
Sono stato operato con i fissatori che mostra la foto, l otto dicembre scorso ovvero quasi nove mesi fa.
I primi otto giorni sono stato in sala rianimazione ma al nono giorno al mio risveglio ho trovato gia le ferite chiuse e punti di sutura tolti.
Avevo anche una frattura scomposta di femore non esposta che pero e guarita all ottavo mese sempre con fissatori esterni.
Il mio dubbio riguarda la corretta o meno intenzione del mio ortopedico di adottare i cerchi di ilizarov per la completa guarigione della tibia.
Io in totale ignoranza noto che tutto sommato la tibia sia allineata, non ho dolori e mi muovo agevolmente con un solo bastone.
Non sarebbe piu comodo per me adottare una riduzione di sintesi interna direttamente sull osso?
Cosa mi consiglia dottore?
 
Dr Giorgio Pizzarello
abc1035
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Caro Paolo , mi rendo conto che ti è giunta solo la seconda parte della mia risposta , devo aver fatto qualche impiccio .
Sono d'accordo con te : meglio aprire il focolai di frattura , raddrizzarlo e sintetizzarlo dopo aver riaperto i canali ossei , rifratturato il Perone ( essenziale ! ) e praticato un Autotrapianti con osso vitale prelevato dalla tua cresta iliaca . Per diversi anni , in passato , abbiamo usato gli Ilizzarov ma per fare allungamenti di un arto , molto di rado come semplici fissatori esterni ( c'è anche da dire che con essi si può effettuare una compressione , ferma restando la rifrattura del Perone ) , ma il punto è che la tibia non è proprio allineata . Propenderei per l'apertura del focolaio come descrivevo sopra . Tienimi informato .
Giorgio Pizzarello

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Ps1212
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Purtroppo di termini tecnici dottore ne capisco ben poco.
Il mio ortopedico afferma che il perone cosi com e risulta essere guarito ed andrebbe ad operare su di esso solo se la tibia non riuscisse a guarire.
Se ho capito bene secondo la sua teoria bisognerebbe ripulire la tibia dato che molto probabilmente risulta infetta data l esposizione e adottare un messo di sintesi tipo placche e chiodi?
Il metodo di una soluzione interna con placca e chiodi e cio che io preferirei dato che la parte alta della tibia risulta in guorigione.
Volevo pero dirle che nonostante il fissatore esterno alla tibia riesco a muovermi facilmente con un bastone non c e gonfiore ne rossore e non ho nemmeno dolori tranne quando sforzo molto con lunghe camminate. Questi sintomi positivi non potrebbero significare che l osso ha intenzione di guarire senza intervenire?
Grazie mille anticipatamente Dottore
 
Dr Giorgio Pizzarello
abc1035
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Caro Paolo ,
io non so se la sua tibia sta guarendo ma fino ad oggi non sembra successo . Il suo Ortopedico dice che toccherebbe il perone solo se la tibia non stesse guarendo ma è esattamente quello che sta succedendo e di cui stiamo parlando ?!?!? Il Perone guarito è uno dei motivi per cui la tibia non è ancora guarita . Io procederei come le ho scritto sopra anche perché sembra non avere alcuna infezione .
Ho capito che lei è di Caserta : faccia un salto a trovarmi a Roma . A Presto
Giorgio Pizzarello

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