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piede
Utente di ABCsalute.it
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Buona sera, mi chiamo Paolo...nel 2012 dopo una caduta mi sono reso conto di avere il piede totalmente girato. Andato in ospedale mi si diagnosticava una frattura scomposta dei tre malleoli (posteriore, mediale e laterale) e una frattura della tibia all'altezza del collo piede. Il tutto è stato trattato in sede chirurgica con placca nella parte esterna del piede con n.5 chiodi, un chiodo sul malleolo interno e un ulteriore chiodo (credo fra tibia e perone). Subito dopo l'intervento ho notato dei dolori molto acuti, sicuramente molto più forti di quelli pre-intervento che si sono andati ad attenuare in maniera molto lenta e purtroppo non del tutto. Dopo il post operatorio del caso e come da manuale, ho cominciato a ri-camminare, abbinando fisioterapia specifica...ma ci siamo resi conto (insieme al fisioterapista) che la flessione del collo piede era molto limitata, pur avendo la fortuna di non avere gonfiore o deformazioni dello stesso collo piede che risulta abbastanza fino e assolutamente regolare. Inoltre avevo sempre quel terribile dolore proveniente solo ed esclusivamente dalla parte interna del piede, all'altezza del (credo) malleolo mediale e sulla tibia poco sopra il collo del piede sempre verso la parte interna della gamba., Ho lamentato la cosa al chirurgo il quale per circa due anni non ha dato retta alle mie lamentele, fino a quando esasperato ho di mia iniziativa fatto una lastra scoprendo un chiodo (quello messo nella parte interna del collo piede) che si era levato, inoltre si erano svitati altri due chiodi nella parte esterna (quelli sulla placca metallica). Visto la radiografia il chirurgo mi ha operato nel giro di una settimana asportandomi via i tre chiodi e tranquillizzandomi dicendo che il 75% dei dolori sarebbero spariti, inquanto il problema risiedeva in quel maledetto chiodo all'interno dell'articolazione che andava per fatti propri. Ora sono passati due mesi dall'intervento ma ho ancora dolori atroci che mi portano alla zoppia. Non riesco a camminare bene ed il collo del piede non mi permette una postura corretta...ho estrema difficoltà a camminare in salita perchè raggiungo subito l'estensione massima del collo del piede ed ho dolori anche sulla tibia, sempre nella parte semi interna sopra il collo piede. Sinceramente non so più che fare. Tengo a precisare che nel 2003 ho rotto l'anca e l'acetabolo, sempre trattato chirurgicamente con due chiodi (altra gamba), ho rotto nel corso degli anni le costole, il ginocchio, la testa, il pollice...insomma tutto quanto per dire che non mi sono mai lamentato e so cosa significa rompersi un osso...e so cosa voglia dire una riabilitazione, ma stavolta è diverso. Io non ce la faccio ho troppo dolore e mi sento menomato tanto da andare in depressione. Provo tutti i giorni a forzare, piegare, camminare, cercando di resistere, nella speranza che qualcosa si sblocchi...ma nessun risultato. Non sono nemmeno riuscito a riprendere forza nel ditone del piede che trema ad ogni sforzo. Se cammino inizialmente sento dolore, poi nello scaldare l'articolazione svanisce per un pò, ma appena cerco di impostare bene il passo senza zoppicare, correggendo la postura il dolore inizia nuovamente fino a quando non mi fermo. Ho dolore anche se provo a camminare un pò più veloce. Sono arrivato a pensare che forse la soluzione migliore sia fare a meno del piede...almeno sparisce il dolore e magari dopo anni riesco a fare una passeggiata con mia moglie senza violentare me stesso e lei. Ho chiesto un consulto anche ad altro chirurgo, il quale l'unica cosa che mi ha detto è che forse l'operazione fatta non era proprio ben eseguita, che la placca era un pò storta e che voleva operare per levare i chiodi...ma non è riuscito a giustificarmi i dolori non capendo cosa potesse essere, o meglio anche secondo lui poteva essere quel famoso chiodo..
 
Dr Federico Magnifico
WB1685
Medico di ABCsalute.it
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RMN quindi Scenar Terapia e mobilizzazione articolare
spinta se possible (NON blocco anatomico, in questo
caso chirurgia)

_________________
Dr Federico Magnifico
    20142 Milano
    Centro Ambrosiano di medicina dello sport - Via Capo Palinuro 3
    Tel.02.8138073 - 02.8915049
    federico.magnifico@crs.lombardia.it
http://www.drmagnificofederico.abcsalute.it
 
paolo75
Utente di ABCsalute.it
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WB1685 ha scritto:
RMN quindi Scenar Terapia e mobilizzazione articolare
spinta se possible (NON blocco anatomico, in questo
caso chirurgia)


La ringrazio dottore, ho dimenticato di scrivere (visto lo sfogo forse esagerato) che ho fatto anche fisioterapia ed il medico che mi ha seguito mi disse che secondo lui c'era qualcosa che non andava! Visto la mia soglia del dolore abbastanza alta provammo in ultima analisi anche a forzare l'articolazione in maniera molto decisa senza risultato.
Faro RMN (risonanza magnetica credo)e proverò la Scenar Terapia
Grazie infinite
 
Dr Augusto Odoardo Morandi
WB1223
Medico di ABCsalute.it
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Buongiorno,

se la placca è ancora in sede eviterei la RMN perchè non si vedrebbe pressochè nulla.
opterei invece per RX piede bilaterale in carico + Studio TC 3d ella Tibiotarsica per valutare l'effettiva salute della caviglia.

Una volta in possesso di questi esami gli scenari possono essere:

- Conservativo, infiltrazioni con PRP autologo (fattori di cerscita autologhi)
trova maggiori informazioni su www.ortopediarigenerativa.it

- Chirurgico, dipende da quello che viene evidenziato dalla TC 3d
trova maggiori informazioni su www.footclinicmilano.it


Inizierei comunque già da subito una terapia con CondroAlfa bustine 1x2 al di per i primi 20 gg per poi continuare con 1 bustina al di vita natural durante (per ridurre il dolore e proteggere le articolazioni)

_________________
[b]Dr Augusto Odoardo Morandi[/b] [list]3382154952[/list] [list]info@augustomorandi.com[/list]
 
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