Le acque oligominerali sono povere di sali

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Scritto da

Rachele Sardella


Pubblicato il 01/12/2011

Modificato il 01/12/2011

Le acque oligominerali sono povere di sali prevalentemente per due motivi:

- elevata velocità di passaggio nel sottosuolo che ostacola i processi di mineralizzazione

- compattezza delle rocce che cedono difficilmente sostanze in soluzione.

Secondo la vigente legislazione sono definite:

- acque minimamente mineralizzate quelle con residuo fisso non su­periore a 50 mg/l

- acque oligominerali quelle con residuo fisso non superiore a 500 mg/l.

Alcune acque a bassa mineralizzazione sono radioattive, con una conseguente interazione e integrazione (spesso con un potenziamento) degli effetti biologici e terapeutici. 

 

La cura idropinica. I cicli annuali di cura idropinica termale e cioè assunzione alla fonte termale di acque oligomi­nerali sono senz'altro utili per le seguenti ragioni:

l'acqua assunta direttamente alla fonte termale possiede caratteristi­che peculiari e la presenza di fattori specificamente termali potenzia il trattamento.

L'acqua dopo l'uscita dalla fonte perde rapidamente alcune caratteristiche importanti. 

 

Le azioni biologiche. Le acque oligominerali e minimamente mineralizzate determinano in breve tempo un'espansione del volume plasmatico che viene altrettanto rapidamente riportato alla norma da un'aumen­tata eliminazione da parte dei reni (diuresi).

Si verifica nel contempo anche un fenomeno di espansione della componente acquosa del liquido interstizia­le (cellulare) evidente nell'aumento iniziale dell'uricemia a causa del distacco dell'acido urico dai de­positi. 

 

L'azione sulla diuresi. L'azione diuretica delle acque oligominerali è dimostrata dall'evidenza che a questo tipo di assunzione idrica segue una rapida risposta renale.

L'effetto diuretico è dovuto allo stimolo delle funzioni dei vasi che attivano il meccanismo di inibizione del rilascio di ADH (ormone antidiuretico o vasopressina) dalla postipofisi.

L'effetto diuretico è dovuto in prevalenza alla presenza, nelle soluzioni minerali, di bicarbonati, solfati e calcio.

Dall'azione diuretica deriva la maggiore eliminazione di sostanze quali: azoto ureico, acido urico, acido ossalico, cloruro di sodio. 

 

Il volume urinario. La disimbibizione (rimozione di acqua) dei tessuti ad opera di acque con forte potere diuretico è evidente anche dal fatto che si espelle una quantità di acqua nettamente superiore alla quota ingerita. 

 

Il profilo terapeutico. Ogni singola acqua oligominerale ha una sua "fisionomia terapeutica" specifica in relazione alla diversa composizione ionica (raggruppamenti di atomi con carica elettrica) e alla presenza in varia misura di elementi in traccia.

Questi elementi agiscono sul parenchima renale con azioni legate ai mineralizzatori prevalenti.

La somministrazione di acque oligominerali ha come effetto l'aumento della diuresi dovuta al lavaggio interstiziale.



Fonti:

Elementi di idrologia medica per il corso di idrologia e climatologia medica - Roberto Gualtierotti - Edizioni Libreria dello Studente, Milano, 1974

Manuale di medicina termale - Agostini, G - Archimedica Editori, Torino, 2000





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