Calcoli renali sono espulsi attraverso le urine

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Scritto da

Rachele Sardella


Pubblicato il 23/12/2011

Modificato il 23/12/2011

Cosa sono i calcoli renali. I calcoli renali sono composti da sali minerali che si consolidano formando "sassolini" all'interno del rene o delle vie urinarie. 

Possono essere piccoli come granelli di sabbia o grandi come palline da golf. 

In molte persone a un certo punto della loro vita si sviluppa almeno uno di questi calcoli.

 

Quali sono le cause dei calcoli renali. I calcoli renali si formano quando cambia il normale equilibrio di acqua, sali, minerali e altre sostanze presenti nelle urine. 

Composti chimici causa di calcoli sono l'acido urico e la cistina, un aminoacido.

La disidratazione, anche limitata, e un intenso esercizio fisico sono a rischio di calcoli renali.

La tendenza può essere dovuta a cause genetiche famigliari, alla composizione dell’acqua che si beve abitualmente e alla dieta.

 

I fattori di rischio aggiuntivi. L'aumento di peso (un alto indice di massa corporea - BMI) così come la sedentarietà, possono provocare sia la resistenza all'insulina sia l’aumento del calcio nelle urine, che possono tradursi in un maggior rischio di calcoli renali

Infine anche alcuni farmaci, come acetazolamide (antipertensivo) o l’indinavir (antivirale) possono causare calcoli renali.

 

Chi ne è soggetto. Per ragioni sconosciute, le persone affette da calcoli renali nell’occidente sono aumentate negli ultimi 30 anni. 

I calcoli aumentano notevolmente quando gli uomini entrano nei 40 anni, e continuano a crescere fino ai loro 70. 

Per le donne il picco è intorno ai 50 anni. Dopo il primo calcolo la probabilità che se ne formino altri cresce sensibilmente.

 

Come si prevengono i calcoli renali. Il primo consiglio è bere acqua minerale in quantità sufficiente per mantenere le urine chiare (circa da otto a dieci bicchieri di acqua al giorno). 

Ricordare che le Vitamine C e D e il calcio, assunti in modo eccessivo, aumentano il rischio di calcoli renali.

La dieta a basso contenuto proteico può diminuire il rischio di calcoli renali, mentre le diete ricche di proteine e di sodio, e gli alimenti ricchi di ossalati, come ad esempio le verdure verde scuro, ne aumentano la probabilità.

 

Quali sono i sintomi dei calcoli renali. Questi calcoli renali spesso sono indolori ma mentre viaggiano dai reni alla vescica possono causare improvvise fitte lancinanti e crampi nella parte bassa o laterale della schiena, all’inguine e all’addome con sangue nelle urine. 

La diagnosi, dopo i sintomi dolorosi, viene confermata con esami di imaging.

Una scansione TC a spirale senza mezzo di contrasto è il test più comune per rilevare questa pietra o l'ostruzione all'interno del tratto urinario. 

Nelle donne in stato di gravidanza, o per coloro che devono evitare l'esposizione alle radiazioni, è sufficiente un esame ecografico.

 

Qual è il trattamento dei calcoli renali. Con un abbondante assunzione di acqua minerale entro 48 ore possono essere espulsi attraverso le urine.

In Italia esistono acque termali, uniche al mondo, che contengono l’acido umico una macromolecola che aderisce al calcolo provocandone la disgregazione in cristalli più piccoli evitando così il ricorso a interventi clinici.

Ma il passaggio del calcolo è condizionato dalla stazza della persona, dal volume della prostata, da un’eventuale gravidanza e ovviamente dalla dimensione della pietra. 

Fino a 4 mm ha un 80% di possibilità di passare, mentre a 5 millimetri la probabilità si riduce al 20%. 

Le pietre più grandi di 9-10 mm raramente passano da sole e di solito richiedono un intervento.

 

Se i calcoli non passano da soli. Quando i calcoli renali , pur di piccole dimensioni, non si espellono da soli si usa la litotripsia, procedura che usa onde d'urto per rompere la “pietra” in parti più piccole che possono quindi passare attraverso il sistema urinario.

Nei casi in cui i calcoli siano di maggiori dimensioni si procede alla nefrolitotomia percutanea, una piccola incisione di circa 2 cm. nella cute del fianco attraverso cui si introduce uno strumento per rompere il calcolo in frammenti che possono essere espulsi.

Una terza metodica è l’uretroscopia che utilizza uno strumento, l’uretroscopio, passato attraverso la vescica fino nell’uretere, che individua e frammenta il calcolo.  



Fonti:

Elementi di idrologia medica per il corso di idrologia e climatologia medica - Roberto Gualtierotti - Edizioni Libreria dello Studente, Milano, 1974

Manuale di medicina termale - Agostini, G - Archimedica Editori, Torino, 2000





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Aggiornato al 23/09/2017