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Disfunzione erettile: un disturbo che si può curare








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Articolo a cura dell’urologo e andrologo Dott. Andrea Militello.

 

La disfunzione erettile è un problema che affligge circa 3 milioni di italiani in una fascia di età compresa fra i 40 e i 60 anni, ma è frequente anche in uomini più giovani. In tal caso, è spesso legata a problematiche di natura psicologica.

 

Tra le principali cause di disfunzione erettile riconosciamo:

  • Problemi vascolari legati al diabete
  • Ipertensione
  • Obesità
  • Abuso del fumo
  • Patologie endocrine
  • Interventi chirurgici pelvici.

 

Ai primi accenni di disfunzione erettile sarebbe opportuno confrontarsi con il proprio andrologo di fiducia per escludere problematiche organiche e iniziare un percorso terapeutico che spesso ha anche la finalità di recuperare l’autostima che tende facilmente a perdersi.

Gli esami da eseguire per indagare le cause di disfunzione erettile sono quelli ormonali per dosare i livelli di testosterone, prolattina, cortisolo, vitamina D, omocisteina e anche uno studio della vascolarizzazione dei corpi cavernosi con un Rigiscan test notturno e o un ecocolordoppler basale e dinamico dei corpi cavernosi.

 

Le terapie di primo livello consistono essenzialmente nell’uso di farmaci inibitori delle 5PDE e, nei casi che non rispondono alla terapia orale, con l’uso di iniezioni intracavernose di prostaglandine o, in casi estremi, al posizionamento di protesi peniena.

 

Oggigiorno ci sono dei nuovi rimedi, al momento utilizzati come terapia di seconda linea, che hanno la finalità di far produrre localmente i fattori di crescita, richiamare cellule staminali e permettere quindi la produzione di una nuova rete vascolare a livello dei corpi cavernosi.

In questo caso non si tratta più di una cura sintomatica ma di una vera e propria cura definitiva. Stiamo parlando dell’uso delle onde d’urto a bassa intensità e l’uso di plasma arricchito di piastrine.
Per maggiori informazioni e approfondimenti:

 


1 commento

  1. Vito ha detto:

    ottimo articolo dottore, la seguo spesso anche su youtube. Sa dirmi qualcosa in più sul reale effetto delle onde d’urto a bassa intensità ?


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