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È vero che il latte senza lattosio è più ricco di zuccheri di quello normale?

Zuccheri del latte con e senza lattosio
Zuccheri del latte con e senza lattosio - iStockphoto.com






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Abbiamo chiesto al nostro dietista Dott. Simone Marata se è vero che il latte senza lattosio contiene più zuccheri di quello normale, ecco la sua risposta in questo articolo.
 
Il latte, con o senza lattosio, non è dannoso per la salute umana. Detto ciò, per rispondere chiaramente alla domanda è necessaria una breve premessa per chiarire che cosa sono il lattosio e gli zuccheri in generale, quale ruolo hanno nella nostra alimentazione e perché l’industria alimentare ha inventato il latte senza lattosio.
 
Gli zuccheri o carboidrati che consumiamo con gli alimenti vengono definiti semplici o complessi secondo la complessità della loro composizione chimica. Dobbiamo immaginare i carboidrati come un muro di mattoni dove ogni mattone è uno zucchero semplice:
 

  • Il singolo mattone è uno zucchero semplice che si chiama monosaccaride (es. glucosio, fruttosio, galattosio);
  • Due mattoni possono combinarsi insieme e formare uno zucchero semplice che si chiama disaccaride (es. lattosio, saccarosio, maltosio);
  • Tre o più mattoni possono combinarsi insieme e formare un carboidrato complesso che si chiama polisaccaride (amido, glicogeno, ecc.).

 
D’interesse per quest’articolo sono gli zuccheri semplici, cioè quelli formati da uno o due mattoni, e in particolare il lattosio che è formato da due mattoni: uno di glucosio e uno di galattosio.
 
Quando mangiamo un carboidrato semplice come il lattosio, il nostro corpo inizia a digerirlo e in seguito ad assorbirlo. Durante la digestione, il muro di mattoni che costituisce il carboidrato viene demolito in mattoni singoli – glucosio, fruttosio e galattosio – che possono essere assorbiti nell’intestino, passando così nel sangue che li porterà al fegato.
Ci sarà, nel nostro apparato gastrointestinale una sostanza, chiamata enzima, che è in grado di separare due mattoni di zucchero: quella che separa lattosio in glucosio e galattosio si chiama lattasi.
 
Alcune persone manifestano una mancanza o carenza di questo enzima lattasi e la malattia che ne consegue in medicina prende il nome di intolleranza al lattosio.
Le persone intolleranti al lattosio non sono in grado di digerire questo zucchero semplice, cioè di dividerlo nei suoi due costituenti (glucosio e galattosio) che possono essere assorbiti dall’intestino. Il lattosio non digerito e non assorbito dall’intestino tenue arriva così nel colon dove viene fermentato dalla flora batterica intestinale resistente con produzione di acidi grassi a catena corta, acqua e gas come idrogeno, anidrite carbonica, metano e azoto che causano i classici sintomi dell’intolleranza al lattosio.
 
Per permettere alle persone intolleranti al lattosio di consumare comunque il latte e i suoi derivati, l’industria alimentare ha inventato il latte senza lattosio: al latte viene letteralmente tolto lo zucchero lattosio e sostituito con i suoi due mattoni costituenti, glucosio e galattosio. Solitamente, la quantità in grammi di glucosio e galattosio è uguale o simile a quella del lattosio tolto, per mantenere inalterato il gusto dolce del latte. Leggendo attentamente l’etichetta del prodotto che acquistiamo, possiamo vedere con quali e quanti zuccheri semplici è stato sostituito il lattosio originariamente presente nell’alimento.
Il latte senza lattosio nasce quindi come prodotto dedicato agli intolleranti al lattosio per i quali questo alimento risulta, così, pienamente digeribile. Per chi, invece, non è intollerante al lattosio questo alimento sarà digeribile al pari del comune latte vaccino.
 
Entriamo adesso nel cuore della domanda che fa da titolo a questo articolo.

Perché qualcuno può pensare che il latte senza lattosio possa essere più dannoso di quello comune?

 

Prima di tutto il latte, sia esso con o senza lattosio, non è dannoso per la salute umana e come tutte gli alimenti può essere consumato nelle porzioni e con le frequenze indicate dalle Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana.

Ciò detto, il processo di digestione del lattosio – la sua divisione in glucosio e galattosio per opera dell’enzima lattasi – richiede del tempo per essere eseguita. La digestione degli zuccheri contenuti nel latte senza lattosio sarà più veloce in termini temporali di quella degli zuccheri del latte comune e ciò determina un più rapido passaggio degli zuccheri nel sangue con conseguente aumento fisiologico della glicemia.

Sorvolando sull’indice glicemico che richiederebbe un articolo dedicato, diciamo che questo più rapido passaggio di zuccheri nel sangue (di entità verosimilmente minima) viene tranquillamente gestito dall’organismo di una persona sana, senza nessuna ripercussione sul suo stato di salute, pertanto è infondato ritenere il latte senza lattosio dannoso o più dannoso di quello normale.
 
Ciò che conta ai fini di un’alimentazione sana è il contenuto totale di zuccheri semplici della dieta nel suo complesso: una sana alimentazione non dovrebbe apportare più del 5% di zuccheri semplici con la dieta. In una persona che consuma 2000 kcal ciò significa non più di 25 grammi al giorno di zuccheri semplici complessivi.

Diventa quindi importante, come detto, la lettura delle etichette degli alimenti per conoscere la loro composizione e la quantità di zuccheri semplici apportati per evitare così di superare questa soglia.
 
Inoltre, nell’intolleranza al lattosio come nelle altre patologie tra le quali la sindrome dell’intestino irritabile, l’intolleranza al glutine, è fondamentale evitare le autodiagnosi o le false diagnosi effettuate da sedicenti specialisti con test di nessuna valenza scientifica.

Queste condizioni che spesso possono determinare importanti sintomi all’apparato gastrointestinale fino a compromettere la qualità della vita di chi ne soffre, devono essere necessariamente diagnosticate dal Medico Gastroenterologo con precisi iter diagnostici che permettono di identificare chiaramente la patologia, l’agente eziologico scatenante (es. il lattosio, il glutine, etc.) e quindi porre in atto un’adeguata terapia nutrizionale e/o farmacologica.


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1 commento

  1. Lorenzo ha detto:

    Buonasera dottore, soffro di glicemia altina, dovuta a dei medicinali che prendo, ho comprato il latte zmyl, che é senza lattosio. Volevo sapere se nel mio caso è indicato.


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