La malattia venosa e i fattori di rischio

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Fattori di rischio della malattia venosa: gravidanza, sedentarietà, obesità, ecc.

Le vene varicose e l‘ereditarietà. Non è certa l’ereditarietà di questa malattia venosa ma è considerata probabile. Quando la madre ha le vene varicose è probabile che ce l’abbiano anche i figli; se poi anche il padre ha questo problema le probabilità aumentano considerevolmente. Per questa ragione è consigliabile controllare con l’ecodoppler l’eventuale malattia venosa dei figli.

 

La gravidanza: uno dei fattori di rischio. Vanno considerate con attenzione in particolare le ragazze che potrebbero veder apparire durante la gravidanza una malattia venosa che non era stata rilevata. Questo perché la gravidanza è un fattore di rischio per la patologia varicosa, dovuto alle modifiche ormonali e all'utero divenuto più grosso. È quindi opportuno seguire le pazienti fino a gestazione conclusa.

 

Altri fattori di rischio. Oltre alla gravidanza si presentano anche altri fattori di rischio delle patologie venose di cui bisogna tenere attento conto:

  • sedentarietà
  • obesità
  • scompensi ormonali
  • assunzione di anticoncezionali orali 
  • terapia sostitutiva ormonale in menopausa
  • trombofilia ereditaria

In particolare per quanto riguarda gli anticoncezionali orali, ogni caso fa storia a sé. Per questo vanno fatti tutti gli opportuni esami e valutata attentamente l’anamnesi, oltre che personale anche familiare, considerando che l’uso di anticoncezionali può rappresentare anche una terapia per malattie ginecologiche. A tal proposito è decisivo che ci sia un rapporto stretto tra il ginecologo e il flebologo per un'attenta valutazione di tutti i problemi che possono interessare questi due specialisti.

 

Cosa sono le vene varicose. Si tratta di vene dilatate tortuose nelle quali la pressione venosa cresce in modo eccessivo. La causa di questo risiede nelle valvole che non funzionano bene e così non trattengono il sangue che non riesce ad andare dagli arti inferiori verso il cuore e al contrario ha la tendenza a ritornare verso il basso. Ecco spiegata questa malattia venosa.

 

La sostituzione delle valvole. Ci si chiede se non sia sufficiente sostituire le valvole per arrestare la malattia venosa. In un certo senso sarebbe così, però nella maggioranza dei casi non sono le valvole ad essere ammalate ma sono le pareti della vena che tendono a dilatarsi impedendo alle alette di queste valvole di combaciare perfettamente. La sostituzione delle valvole non è tuttavia un’idea da scartare e anche oggi si eseguono interventi che mirano al recupero della funzionalità delle principali valvole con la loro ricostruzione.

Online dal: 05/09/2012



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Autore

Laurea:
20/10/1978 - MEDICINA E CHIRURGIA (NAPOLI)
Iscrizione all'albo:
28/12/1978 - Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di NAPOLI (Ordine della Prov. di NAPOLI) n. 15131
Specializzazione:
20/07/1983 - CHIRURGIA GENERALE (CATANIA) 25/07/1988 - CHIRURGIA VASCOLARE (NAPOLI)
Abilitazione
1978 /2  - Medicina e Chirurgia (NAPOLI)
P. Iva: 01015171216
Ultima modifica: 18/02/2016
Attività: Chirurgia Vascolare, Flebologia

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