La responsabilità del medico ospedaliero e dell’ente ospedaliero per danni a terzi

Menu


Tradizionalmente si è inquadrata la responsabilità del medico ospedaliero nell’ambito del illecito extracontrattuale: responsabilità dunque disciplinata dal’art. 2043 c.c. con onere della prova in capo al danneggiato che doveva dimostrare l’esistenza di un profilo di colpa in capo al medico al fine di accedere al risarcimento del danno.
Sulla scorta di tale tradizionale orientamento si sosteneva che l’obbligo violato dal medico fosse il generico precetto del neminem ledere, azionabile per giunte nei termini di prescrizione del diritto in cinque anni.
La prima inversione di tendenza rispetto a questo tradizionale orientamento si manifesta con le prime pronunce giurisprudenziali che riconoscono la possibilità di un concorso tra responsabilità contrattuale dell’ente ospedaliero ed extracontrattuale del medico ospedaliero.
Al riguardo nel 1990 il tribunale di Vicenza così statuiva: “ è ammissibile il concorso di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale nel caso di lesione di diritti assoluti determinati da attività esecutive di prestazioni professionali in campo sanitario”.
Ad oggi la giurisprudenza ha invertito rotta è qualifica la responsabilità del medico, che operi all’interno di una struttura ospedaliera, come contrattuale oltre che extracontrattuale.
Al riguardo la sentenza che costituisce il cardine di tale impostazione è la n. 598/99 della III^ sez. civ. della Cassazione.
In tale pronuncia si legge : “ l’obbligazione del medico dipendente per responsabilità professionale nei confronti del paziente si fonda sul contatto sociale caratterizzato dall’affidamento che il malato ripone in colui che esercita una professione protetta che ha per oggetto beni costituzionalmente tutelati. La natura contrattuale di tale obbligazione è individuata non alla fonte ma al contenuto del rapporto. Dalla natura contrattuale della responsabilità del medico dipendente deriva che il regime della ripartizione dell’onere della prova, del grado della colpa e della prescrizione sono quelli propri delle obbligazioni da contratto di prestazione di opera professionale. Con particolare riguardo all’onere della prova, se l’intervento è di facile o routinaria esecuzione si applica il principio della “res ipsa loquitur” ed il medico, per andare esente da responsabilità deve provare che l’insuccesso del’operazione non è dipeso da un difetto di diligenza proprio”.
La natura contrattuale della responsabilità dell’ente ospedaliero è invece nuovamente, e recentemente, ribadita dalla Suprema Corte ( Cass. Civ. sez. III^ n.2042 del 2005) che ha affermato. “ il rilievo che l’accettazione del paziente in ospedale, ai fini del ricovero o di una visita ambulatoriale, comporta la conclusione di un contratto fa sì che la responsabilità civile dell’ente ospedaliero venga inquadrata nella responsabilità contrattuale che può conseguire sia all’inadempimento delle obbligazioni che siano direttamente a carico dell’ente debitore (art. 1218 c.c.), sia all’inadempimento della prestazione medico professionale svolta direttamente dal sanitario (art. 1228 c.c.), il quale assume la veste di ausiliario necessario del debitore”.
In questi casi la responsabilità dell’ente ospedaliero può comportare un’obbligazione di risarcimento estesa non solo al danno patrimoniale (art. 1223 c.c.) ma anche al danno biologico ed al danno morale nelle ipotesi in cui si possano configurare gli estremi di reato.
Ovviamente ricorre la responsabilità, in solido, del medico ospedaliero per le stesse voci di danno.
In tale caso, ove il medico ospedaliero venga condannato al risarcimento dei danni verso terzi, rimane ferma l’azione di rivalsa dell’ente (pubblico) verso il proprio dipendente.

Online dal: 27/03/2013



Altri articoli




Autore

Iscrizione all'albo:
Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma.
Abilitazione
Abilitazione presso la Corte di Appello di Roma
P. Iva: 07202511007
Ultima modifica: 27/03/2013
Attività: Penale

Avvertenza agli utenti

Le informazioni contenute nello spazio che precede sono a carattere pubblicitario, e sono fornite e aggiornate autonomamente dall'iscritto che resta garante della veridicità e attendibilità scientifica; pertanto hanno un'utilità informativa e orientativa e non il carattere della prescrizione di trattamenti o sostituiscono una visita specialistica diretta con il proprio medico.

lascia la tua e-mail per ricevere aggiornamenti e notizie



Desidero ricevere comunicazioni promozionali e newsletter da parte di ABCsalute s.r.l. come specificato all' art.3b


   Iscriviti alla Newsletter   
Grazie per esserti registrato alla newsletter di ABCsalute.it

ABCsalute S.r.l. ora axélero S.p.A. Copyright 2009 - 2019 ©Tutti i diritti riservati - C.F./Partita IVA IT 07731860966
Sede Legale: via Cartesio, 2 20124 Milano - Cap. Soc. € 68.000,00 i.v - R.E.A. Milano n. 1978319 - N.Telefono +39 02 83623320 - info@axelero.it

Aggiornato al 19/06/2019 - Il sito appartiene a un'azienda privata e si finanzia con gli abbonamenti dei medici inserzionisti