Il cancro al polmone ha bisogno di un’impegnativa prevenzione oncologica

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Per il cancro al polmone c’è una prevenzione oncologica primaria e secondaria

Cancro al polmone: la ricerca scientifica. Il cancro al polmone viene anche definito tumore polmonare (vedi il nostro precedente articolo) o carcinoma polmonare. I risultati della ricerca attuale, specie nel caso di pazienti con la malattia avanzata, oggi ha raggiunto risultati che ottengono miglioramenti con un indice di sopravvivenza mediana globale, molto interessante. Noi dobbiamo tenere presente che fino a cinque anni fa i malati con la malattia al quarto stadio con metastasi, esclusi i cosiddetti microcitomi che rappresentano solo circa il 10% dei casi di cancro al polmone, difficilmente arrivavano ai 9/10 mesi di sopravvivenza.

 

La prevenzione oncologica. Quindi il cancro al polmone oggi come oggi rappresenta una palestra di grande interesse anche per la prevenzione secondaria. Mentre la primaria è dovuta naturalmente all'ambiente, alle esposizioni lavorative e al fumo (di cui non si evidenzia la gravità mai abbastanza), quella secondaria è rappresentata da ciò che possiamo fare per avere diagnosi più precoci possibile. Oggi i controlli fatti in maniera seriale, almeno per la popolazione a rischio, con i primi dati ci dimostrano che sono effettivamente utili. Anche il lavoro italiano in questo senso è stato positivo.

 

La diagnosi precoce. Si sono definiti meglio i timing e cioè come si deve intervenire, in quali casi si deve procedere subito con la chirurgia oppure si deve fare la radioterapia o la chemioradioterapia prima di affidare il caso al chirurgo che rimane, per quanto possibile, la pietra fondamentale per il trattamento del cancro al polmone. Poi abbiamo tutte le possibilità terapeutiche mediche sconosciute fino a pochi anni or sono.

 

I farmaci specifici. Bisogna aggiungere ancora, che nella definizione genetica del carcinoma polmonare noi andiamo, gradino per gradino,a individuare questi pazienti che possono utilizzare farmaci specifici per la loro specifica malattia. Prima ho citato ad esempio le mutazioni del gene EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor - recettore del fattore di crescita dell’epidermide -), ma abbiamo poi altre mutazioni ed alterazioni. Comunque l'unica maniera per aggredire il cancro al polmone è quella di andarlo a definire meglio sotto il punto di vista genetico, ottenendo dei risultati veramente notevoli.

 

I big killer. Ricordiamo che i 4 big killer sono il cancro al polmone, il cancro alla mammella, il cancro al colon e il cancro alla prostata nei confronti dei quali deve essere orientata la prevenzione oncologica.

Online dal: 04/09/2012



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Autore

Laurea:
07/11/1969 - Medicina e Chirurgia (Roma)
Iscrizione all'albo:
24/06/1970 - Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di Bari (Ordine della Provincia di Bari) n. 4477
Specializzazione:
08/11/1976 - Oncologia (Roma)
30/12/1974 - Medicina Interna (Parma)
Abilitazione
1969 - Medicina e Chirurgia (Roma)
P. Iva: 06171820720
Ultima modifica: 08/09/2015
Attività: Oncologia

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