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Gozzo tiroideo: ipertrofia della tiroide

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Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 06/07/2010

Modificato il 06/07/2010

Il gozzo è un aumento di volume della tiroide che non ha origine né infiammatoria né tumorale e che, dal punto di vista delle secrezioni, può essere associato all'ipotiroidismo così come all'ipertiroidismo oppure ancora ad un'attività del tutto normale della tiroide.
Il gozzo tiroideo può essere costituito da una singola area della ghiandola (nodulo o gozzo uninodulare), da più aree (gozzo multinodulare) o da una crescita diffusa dell'intera tiroide: si tratta ad ogni modo di una crescita benigna e non tumorale, ma che predispone a una eventuale trasformazione maligna delle cellule in carcinoma.

 

I sintomi del gozzo tiroideo
Il gozzo troideo si manifesta sotto forma di tumefazione in sede cervicale, davanti alla trachea, e può essere ben visibile oppure riscontrabile solo con la palpazione. Nel caso in cui il gozzo sia associato a ipertiroidismo o ipotiroidismo, i sintomi sono ovviamente legati a un'alterazione nella secrezione ormonale, ma il volume della tumefazione può provocare anche la compressione anatomica delle strutture vicine (trachea, esofago, corde vocali, ecc.) con conseguenze sulla respirazione, la deglutizione, il suono della voce e persino il battito cardiaco.

 

Col sale iodato si previene il gozzo alla tiroide
La causa dell'ipertrofia della tiroide è una carenza di iodio, che è il nutrimento principale della ghiandola per la secrezione degli ormoni. Ecco perché il fenomeno del gozzo è strettamente legato a fattori ambientali e alimentari ed è classificato a seconda della sua diffusione: il gozzo tiroideo è endemico quando molto presente in una comunità, di solito montana, in cui la presenza di iodio nelle acque è scarsa; si chiama invece epidemico quando compare all'improvviso in alcuni gruppi di individui oppure sporadico quando è dovuto alla scarsa produzione di ormoni, spesso all'interno di una medesima famiglia.
Nelle aree in cui il gozzo tiroideo è endemico per la carenza di iodio, anche la comparsa di neoplasie tiroidee (adenoma o carcinoma) è più frequente: la migliore prevenzione è l'uso in cucina di sale iodato invece di sale normale per prevenire la formazione del gozzo e l'insorgenza di sue degenerazioni.
Eventuali dubbi sulla natura di noduli tiroidei possono essere sciolti attraverso esami di misurazione degli ormoni nel sangue e del TSH, l'ormone che regola il funzionamento della ghiandola, ma anche con l'ecografia o la scintigrafia, che è lo strumento di diagnosi più specifico. Un eventuale tumore alla tiroide si cura con un intervento di asportazione della tiroide.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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