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Tiroidite: infezione che può portare a una disfunzione

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Infezione tiroide La tiroidite Infiammazione Ipertiroidismo o ipotiroidismo Esami specifici I controlli


Scritto da

Francesco S. Cantù, giornalista pubblicista (Ordine giornalisti della Lombardia) tessera N° 118321


Pubblicato il 08/10/2009

Modificato il 08/10/2009

La tiroidite è un’infezione alla tiroide, con dolore intenso in sede, irradiato verso l’orecchio, con febbre e malessere generale, accentuato alla palpazione. Se la tiroidite comporta un aumento o a una diminuzione degli ormoni tiroidei, la sintomatologia sarà inoltre quella tipica di ipertiroidismo o ipotiroidismo. Esistono tiroiditi acute e subacute, di probabile causa virale, in cui si evidenzia un aumento degli indici infiammatori ematochimici (VES, PCR). Le forme croniche in genere comportano alterazioni funzionali, con insorgenza di ipertiroidismo e/o di ipotiroidismo, senza i sintomi tipici dell’infiammazione, come febbre, dolore e malessere generale.

 

La tiroidite è la principale causa di ipotiroidismo spontaneo ed è una patologia che interessa circa il 10% della popolazione generale. È più frequente nel sesso femminile, può essere legata a familiarità ed è caratterizzata da alcuni fattori predisponesti ambientali come scarso apporto di iodio e l’esposizione a radiazioni ionizzanti (Chernobyl).

 

Attraverso gli esami ematochimici è importante, oltre al dosaggio degli ormoni, controllare l’eventuale presenza di autoanticorpi prodotti dall’individuo contro la sua stessa tiroide, poiché non la riconoscono più come tale. È pertanto necessario dosare gli anticorpi anti tireoglobulina (proteina che trasporta gli ormoni tiroidei) e anti perossidasi (enzima posto sulla superficie delle cellule che sono all’interno della ghiandola). Se con l’ecografia si riscontra un aspetto disomogeneo, con struttura ghiandolare alterata da aree ipoecogene “a pelle di leopardo”, si può parlare di tiroidite cronica. Se le modificazioni sono di tipo focale, cioè limitate solo a un’area, per la presenza di un nodulo, allora può essere consigliato l’esame citologico mediante agobiopsia. Con la scintigrafia tiroidea si possono evidenziare quasi tutti i tumori maligni, ma è d’obbligo in questi casi l’esame citologico per la diagnosi certa.


Domande più frequenti

1. L’ipotiroidismo è sempre conseguenza di un ipertiroidismo?
Può presentarsi fin dall’inizio come tale ed essere conseguenza di una mancata produzione degli ormoni tiroidei per cause diverse.

2. L’ipotiroidismo è sempre conseguenza di una tiroidite?
Ne è la principale causa, ma ci sono anche altre patologie che lo provocano, come tumori benigni e maligni, ecc.

3. Qual è la sintomatologia dell’ipotiroidismo?
È caratterizzata da astenia (mancanza di forze), sonnolenza, macroglossia (aumento di volume della lingua), voce rauca, difficoltà nel parlare, cute secca, pallore, sensazione di freddo, stipsi, aumento di peso, gonfiori.

4. E quella dell’ipertiroidismo?
Nell’ipertiroidismo invece si ha un quadro di accentuazione del metabolismo con palpitazioni, dimagrimento, agitazione, tremori, ipersudorazione, esoftalmo (bulbi oculari sporgenti).

5. La tiroidite è una malattia frequente?
Dai dati della letteratura si rilevano nel 10% della popolazione mondiale.

6. Quando si riscontra un nodulo a livello della tiroide, è sufficiente effettuare un’ecografia?
È importante considerare anche l’esame citologico, mediante l’agobiopsia, per poter escludere la presenza di cellule maligne, anche se è già stata eseguita anche la scintigrafia.

7. Quando si fa un check up è meglio valutare anche gli ormoni tiroidei?
Se c’è una familiarità o se ci sono alcuni sintomi è meglio fare un controllo annuale.

8. La tiroidite può essere scatenata da una gravidanza?
La tiroidite post partum può essere dovuta a una tiroidite asintomatica su base autoimmune, scatenata dalle modificazioni ormonali di questo periodo.

9. Si può vivere senza tiroide?
È sufficiente assumere per bocca gli ormoni tiroidei.

10. Che cos’è il gozzo?
È l’aumento di volume della tiroide che si manifesta come un rigonfiamento nella regione anteriore del collo.




Fonti:

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Janis J. E. "Essentials of Plastic Surgery" - QMP, Inc. 2006
Jackson T.L. "Moorfields Manual of Ophthalmology" - Mosby Elsevier Ed. 2007
Caruso A. "Manuale di ginecologia ed ostetricia" - CIC Ed. Intern. 2008
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Rothenberg Robert E. "Enciclopedia della medicina" - Garzanti 1998
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