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Ipopituitarismo: carenza patologica di ormoni ipofisari

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Ipopituitarismo Ipopituitarismo Sintomi Sintomi Conseguenze Conseguenze


Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 05/07/2010

Modificato il 05/07/2010

L'ipopituitarismo è una condizione patologica che si verifica quando l'ipofisi anteriore secerne una quantità insufficiente di ormoni: si parla di ipotuitarismo globale quando la carenza è di tutti gli ormoni iposari, e parziale o settoriale quando il deficit riguarda solo uno o alcuni di essi.
All'origine dell'ipopituitarismo ci possono essere danni ipofisari provocati da infezioni, tumori, malattie autoimmuni o terapie radianti dell'ipofisi: tra l'altro è bene sapere che gli adenomi dell'ipofisi sono spesso benigni e asintomatici e vengono quindi diagnosticati solo quando inducono la produzione di una quantità eccessiva di ormoni o, al contrario, comprimono la ghiandola e ne riducono l'attività (l'ipopituitarismo, appunto).

 

Le varie forme di ipopituitarismo
Se l'ipofisi è secernente una scarsa quantità di ormoni, la funzionalità di tutte le ghiandole endocrine periferiche è compromessa (tiroide, surrene, ovaie, testicoli): proprio per questa ragione le forme dell'ipopituitarismo possono essere le più varie e dipendere dal tipo e dall'entità della carenza secretoria. Ecco perché i sintomi possono andare da manifestazioni generiche come fatica, sensibilità al freddo, ipotensione, debolezza, perdita di peso, ad altre più specifiche e facilmente riconoscibili: se per esempio manca l'ormone della crescita, la carenza determina nei bambini nanismo e negli adulti perdita di energia, osteoporosi e depressione; se a mancare è invece la gonadotropina, la conseguenza è sterilità. Più rara la deficienza di prolattina che, nelle donne, impedisce l'allattamento.
Se a mancare è l'ormone adrenocorticotropo, le ghiandole surrenali non sono sufficientemente stimolate a mettere il circolazione il cortisolo che aiuta a mantenere la pressione sanguigna e lo zucchero nel sangue.

 

Cosa fare per ripristinare i valori normali di ormoni pituitari
La terapia è sempre sostitutiva, cioè basata sulla somministrazione per via farmacologica degli ormoni insufficienti per ripristinare i valori normali, ed è permamente.
Nei casi in cui invece l'ipopituitarismo è causato da un tumore, anche un microadenoma, può rendersi necessario un intervento chirurgico che non sempre richiede una successiva radioterapia: a maggior ragione dopo un intervento, deve inziare una terapia ormonale (a base di cortisolo, ormone della crescita, ormoni tiroidei, ormoni sessuali) per sostituire quelli che la ghiandola pituitaria non è più in grado di produrre.
Al contrario ci possono essere malattie legate a un'iperattività dell'ipofisi, come il gigantismo nei bambini che soffrono di un'eccessiva produzione di ormone della crescita, la sindrome di Cushing nei casi di eccesso di cortisolo e l'iperprolattinemia quando nel sangue viene messa in circolazione troppa prolattina. Quest'ultima anomalia può essere provocata dall'assunzione di farmaci antidepressivi.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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