Dott.ssa Paola Vinciguerra

Psicologia

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laurea

    1980 - Laurea in Psicologia - indirizzo applicativo (Roma)

    Iscrizione all'albo

    08/11/1990 - Albo degli Psicologi del Lazio (Ordine degli Psicologi del Lazio) n. 1943

    Abilitazione

    Esercizio dell'attivita psicoterapeutica


Terremoto

Scritto da
Dott.ssa Paola Vinciguerra

Pubblicato il
27/03/2013

Roma, 6 apr. (Adnkronos Salute) - Dopo un terremoto come quello di questa notte, "che ha provocato il panico in gran parte della popolazione, non bisogna sottovalutare le conseguenze della paura di morire che inevitabilmente ha contagiato molte persone". Il monito arriva dalla psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico), dopo il sisma che ha colpito L'Aquila. "Sono in particolar modo i 40-45 enni a rischiare di più gli attacchi di panico, conseguenza della paura di morire, perché hanno il peso delle responsabilità familiari, quindi casa, figli spesso piccoli, genitori anziani. Sentire addosso tutto questo può portare a tremende crisi di ansia che possono degenerare", afferma la Vinciguerra.

 

"In ogni caso, se avete avuto un attacco di panico, se vi siete sentiti bloccati con la sensazione di morire, anche con sudore freddo e palpitazioni dopo aver sentito la casa ballare violentemente sotto i vostri piedi e, nei casi peggiori, dopo aver visto abitazioni crollare, avete vissuto un'esperienza traumatica molto forte che lascia strascichi e che va affrontata - avverte l'esperta - altrimenti può strutturare uno stato ansioso e portare a conseguenti attacchi di panico".

 

Secondo la psicoterapeuta, direttore dell'Uiap (Unità italiana attacchi di panico) presso la clinica Paideia di Roma, "bisogna intervenire prima che avvenga l'interiorizzazione del trauma. Ci sono varie tecniche, ma già da subito ognuno può mettere in atto la strategia dell'agire: fare cose anche piccole per affrontare la situazione, combattere il senso di impotenza con la realtà di tantissime azioni".

 

Ma cosa fare? Sono tante le possibilità, continua la Vinciguerra. "Per esempio aiutando i soccorsi, mettersi a disposizione, ma soprattutto agire, agire, agire. Se poi avete figli, trasmettete loro sicurezza con l'esempio, mantenendo la calma e cercando di portare anche loro a fare qualcosa".

 

Per i più piccoli si può ricorrere alle favole. "Inventate racconti che contemplino anche la terra che trema, cercando però sempre di trasmettere calma e gioco". L'Eurodap è a disposizione delle persone che hanno bisogno d'aiuto e di consigli per affrontare l'ansia e gli attacchi di panico, attraverso il numero 06-64824008.



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