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Dr Annalisa Pizzetti

Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia

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laurea

    02/11/1988 - Medicina e Chirurgia (Roma)

    Iscrizione all'albo

    12/07/1989 - Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di Roma (Ordine della Provincia di Roma) n.40841

    Specializzazione

    04/12/1992 - Dermatologia e Venereologia N.O.

    Abilitazione

    1988 /1 - Medicina e Chirurgia (Roma)


La qualità dei prodotti dermatologici va sempre controllata

Scritto da
Dr Annalisa Pizzetti

Pubblicato il
27/03/2013

La qualificazione dei prodotti dermatologici. Le tecnologie chimico-farmacologiche, che anche di recente hanno determinato una moltiplicazione esponenziale dei risultati positivi nell'ambito della medicina estetica, sono intervenute in particolare nella formulazione dei prodotti dermatologici e nei dispositivi per l'applicazione dei filler.

Nella recente rassegna mondiale di Montecarlo si è potuto infatti constatare come, grazie all'evoluzione dei processi produttivi, l'industria cosmetica si sia moltiplicata e qualificata proponendo attrezzature e prodotti dermatologici, fino a pochi anni fa impensabili per sofisticazione ed efficacia, in grado di fornire una risposta convincente alle molteplici esigenze della medicina estetica e della dermatologia.

Anche nel nostro Paese la disponibilità di questi prodotti è assai diffusa. Abbiamo ad esempio molte più varianti di acido ialuronico che negli Stati Uniti.

Infatti la produzione di questo acido biologico viene in gran parte dalla Svezia ed è quindi un fenomeno prevalentemente europeo. 

 

Un'offerta che si allarga. Nella struttura fieristica di Parigi è stata confermata questa realtà e infatti i processi produttivi nell'ambito della cosmetica e dei prodotti dermatologici hanno permesso di identificare più di cento tipologie di acido ialuronico diverse tra loro ma tutte di eccellenza.

Tuttavia, secondo quanto risulta da indagini sul campo, bisogna verificare con attenzione la provenienza dei prodotti biologici; infatti ad esempio per quanto riguarda l'acido ialuronico occorre tener presente che anche se il relativo principio attivo ha un costo contenuto così non è per i metodi produttivi, dalle procedure di sterilizzazione alle tecnologie chimico-fisiche adottate per renderlo fruibile. 

 

L'equivoco del prezzo. Purtroppo chi richiede l'intervento estetico spesso non può essere a conoscenza che se un prodotto o un'infiltrazione hanno un costo leggermente superiore, ciò significa che l'acido ialuronico utilizzato è di migliore qualità rispetto ad un altro gabellato per valido.

Spesso capita addirittura che il costo globale di un'applicazione sia addirittura inferiore al costo del solo prodotto di qualità e che quindi tale applicazione non possa essere affidabile perché quasi sicuramente si avvale di un prodotto di origine dubbia (mercato parallelo).

Bisogna perciò sottolineare l'esigenza di non farsi ingannare dai prezzi bassi perché se la molecola utilizzata è di qualità non può avere un costo inferiore a un determinato standard; e questo vale anche per la tossina botulinica. 

 

La qualità del Botox. Ad esempio, sempre a proposito di prezzi, la tossina botulinica, quella ufficiale approvata dal Ministero della salute e dall'AIFA, è disponibile solo in due formulazioni: quella francese e quella americana, i cui prezzi sono noti.

Se il costo dell'applicazione risulta inferiore alla media, devono sorgere dei dubbi perché anche in questo caso esiste un mercato sommerso al ribasso che non offre garanzie adeguate.

Se quindi la tossina botulinica "dubbia" viene iniettata nel corpo ci si sottopone a rischi che possono produrre conseguenze anche gravi.

Per questo motivo è indispensabile rivolgersi esclusivamente a professionisti qualificati chiedendo sempre, come è diritto del paziente, quale sia il prodotto utilizzato (scatola, etichetta, foglietto illustrativo ecc.) e quali siano le sue caratteristiche (efficacia, effetti collaterali, durata degli esiti ecc.).

Queste informazioni rappresentano infatti anche un tracciante utile, ad esempio, nel caso di un cambio di medico, per informarlo sul prodotto utilizzato in precedenza.

Inoltre può accadere che un prodotto determini un gonfiore del viso che costringa a recarsi al pronto soccorso: ai sanitari non si può riferire di non sapere che cosa sia stato utilizzato. 

 

Qualità e prudenza. Per ragioni di sicurezza qualitativa è quindi necessario sempre sapere cosa viene iniettato e se è di qualità.

Lo stesso rischio si verifica quando si va in un centro estetico per le iniezioni di filler in un ambiente dove si eseguono anche cerette e depilazioni e non può essere quindi garantita un'igiene adeguata.

È un'esperienza da evitare perché poco importa se questi operatori incompetenti vengono scoperti e devono d'autorità chiudere bottega, ma perché usano probabilmente prodotti dubbi che una volta introdotti con un ago nella cute possono comportare seri rischi.

Ricordiamo che tutte le procedure della medicina estetica sono specificamente regolamentate ma troppo spesso non sono rispettate.

È quindi indispensabile che il vasto pubblico interessato a queste applicazioni sia conscio che esistono abusi e che è molto importante difendersi da rischi non solo per la pelle ma per la salute in generale.



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