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Dr Claudio Lambertoni

Medico Chirurgo Specializzato in Otorinolaringoiatria

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laurea

    Medicina e Chirurgia (1977)

    Iscrizione all'albo

    Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di MILANO n° 35641 (Provincia di Milano)

    Specializzazione
    Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico facciale (1980)
    Abilitazione

    Medicina e Chirurgia (1977)


Le tonsilliti sono infezioni che talvolta richiedono operazione alle tonsille

In presenza di complicanze delle tonsilliti è comunque necessaria l’operazione alle tonsille

Scritto da
Dr Claudio Lambertoni

Pubblicato il
06/07/2012

Le tonsilliti. Sono infezioni virali o batteriche della tonsilla palatina, quella situata al di sotto del palato molle, sopra la lingua, quella che conosciamo tutti da quando siamo bambini.

Le tonsilliti si esprimono soprattutto con infiammazione e gonfiore della tonsilla, dolore alla gola ed episodi febbrili che, quando nel bambino risultano essere superiori ai 6/8 episodi all'anno, diventano un'indicazione chirurgica: è quindi necessaria l’operazione alle tonsille.

Nell’adulto il numero degli episodi da considerare per l’intervento chirurgico deve essere al di sopra dei quattro all'anno.

I casi in cui le tonsilliti, anche in presenza di un numero minore di episodi infettivi, necessitano di terapia chirurgica sono quelli in cui esiste il rischio di complicanze.

 

Le complicanze delle tonsilliti. Una complicanza è rappresentata dall'ascesso tonsillare che è una diffusione del processo infiammatorio alle colture della gola, processo infiammatorio molto violento con la formazione di una raccolta di pus.

Una seconda complicanza è quella determinata da un rischio fondato di reumatismo articolare.

In questo caso l’agente responsabile è lo streptococco beta emolitico di gruppo B che si può rilevare facendo soltanto un banale tampone faringeo, un prelievo dell'essudato mucoso e una sua semina sul terreno di coltura.

 

Le procedure diagnostiche. Altri esami, oltre al tampone faringeo, che aiutano a definire l’indicazione chirurgica sono gli esami del sangue, nel qual caso si dovrà valutare soprattutto l’emocromo con il numero dei globuli bianchi.

Infatti nelle tonsilliti recidivanti di una certa entità esiste una leucocitosi e quindi l'aumento del numero dei globuli bianchi.

Inoltre vanno rilevati:

- l'indice infiammatorio, cioè la VES, ovvero la Velocità di Eritro Sedimentazione, che nei casi più ostinati e più gravi permane sempre elevata;

- la PCR, e cioè la Proteina C Reattiva, che si comporta allo stesso modo;

- la Determinazione del titolo Anti Streptolisinico, che in termine tecnico viene definita TAS oppure ASLO, e cioè la titolazione nel sangue degli anticorpi che intervengono contro una tossina prodotta dallo streptococco che è la Streptolisina O.

La traduzione dell’acronimo ASLO è infatti “Anti Strepto Lisina O”.

Praticamente si va a titolare nel sangue il numero degli anticorpi contro questa tossina: se il numero di anticorpi è elevato significa che esistono dei focolai di infezione cronica da streptococco nei quali il germe continua ad emettere questo veleno.

Un altro test molto importante per monitorare le situazioni che sono a rischio di evoluzione in reumatismo articolare è il Reuma Test che si fa sempre tramite l'esame del sangue.

 

La tonsillectomia. Questo intervento, che si esegue oggi con varie tecniche, richiede l’anestesia generale; prevede la dissezione chirurgica e l'emostasi attenta delle tonsille dalle pareti della gola con l'isolamento  e la coagulazione di tutti i vasi che alimentano la tonsilla per poter rendere minimo il rischio di emorragia post intervento.

Alcune nuove tecniche sembrano garantire una minore incidenza di questi fenomeni e un maggior controllo del post operatorio tra cui l'utilizzo di un particolare tipo di bisturi a ultrasuoni (ultracision) che sembra essere l'ultima novità nell’ambito dell’operazione alle tonsille richiesta da alcune tonsilliti.

 

L’operazione chirurgica. L'intervento si fa in anestesia generale, dura circa 20 minuti e prevede l'ospedalizzazione di un giorno.

Il post operatorio è sempre molto doloroso perché purtroppo coloro che erano affetti da tonsilliti e che hanno subito tonsillectomia devono alimentarsi per la stessa via che è stata sottoposta ad intervento.

Il post operatorio deve essere seguito molto attentamente rispettando tutte le regole dati dei medici perché il rischio di emorragie aumenta proporzionalmente con un atteggiamento non attento del paziente in questo periodo che è molto delicato.



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