Prof. Dr Giorgio Calabrese

Specialista in Scienze dell'Alimentazione

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laurea

    09/11/1977 -Medicina e Chirurgia (Catania)

    Iscrizione all'albo

    10/03/1978 - Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di ASTI (Ordine della Provincia di ASTI)

    Specializzazione

    09/07/1987 - Scienza dell'Alimentazione Indirizzo Nutrizionistico (Pavia)

    Abilitazione

    1977 /2  - Medicina e Chirurgia (Catania)


Mangiare con lo stress



Scritto da
Prof. Dr Giorgio Calabrese

Pubblicato il
04/10/2010

In questa società mangiamo sottoposti, sempre più spesso, a tensioni di ogni genere, in un mondo che concede poco tempo al relax, anche quando siamo seduti a tavola per pranzare. Il telegiornale ci accompagna come la voce del "grande vecchio", altri programmi ci costringono a guardare e a fermarci mentre abbiamo il morso in bocca e a non masticare per la sorpresa o per la paura, o peggio, per la rabbia e l'indignazione. Si finisce per prestare più attenzione agli input esterni che non a ciò che ingurgitiamo. Una volta a tavola ci si sedeva per nutrirsi e per scambiare le esperienze della giornata, e per scambiare opinioni. Ora non è inusuale sentirsi dire "stai zitto un attimo, per favore, fammi ascoltare cosa sta dicendo la TV" e così via! Ma quali effetti provoca introdurre del cibo in un ambiente carico di tensione o rabbia?

 

Quando si è particolarmente stressati, la prima reazione biochimica è quella della produzione eccessiva di adrenalina che, a sua volta, provoca un eccesso di secrezione di un altro ormone, l'insulina, da parte del pancreas. Il risultato di tutta questa serie di interazioni chimiche è un prevedibile stato d'ingrassamento, anche mangiando poco! La stessa cosa avviene mangiando in un battibaleno a pranzo, magari in un bar affollato o a casa propria, dove si è arrivati in ritardo o si ha proprio poco tempo. Inevitabilmente fegato e pancreas patiscono e protestano. Cosa aggiungere in questi casi per compensare questi squilibri?

Vitamine del gruppo B: per produrre energia e mantenere un sistema nervoso sano, quindi verdure di colore verdi, frutta fresca, germe di grano, uova, latticini, patate, carni magre, legumi.

Vitamina C: Per aiutare l'organismo a combattere le infezioni e aumentare le difese organiche, quindi agrumi, kiwi, ananas, pomodori, prezzemolo, peperoni, cavoli, broccoli.

Zinco: Per combattere gli stati diabetici e gli stati di-Metabolici, quindi tuorlo d'uovo, latticini, cereali integrali, frutti di mare e ostriche e vino rosso.

Carboidrati complessi: Per fornire energia ed esercitare un effetto calmante, quindi pasta, riso, legumi, avena e patate.

Questo cocktail costituisce un ottima combinazione per riprendere il controllo delle reazioni biochimiche del nostro corpo troppo stressato.

 

Testo pubblicato su: Famiglia Cristiana



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