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Prof. Dr Giorgio Calabrese

Specialista in Scienze dell'Alimentazione

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laurea

    09/11/1977 -Medicina e Chirurgia (Catania)

    Iscrizione all'albo

    10/03/1978 - Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di ASTI (Ordine della Provincia di ASTI)

    Specializzazione

    09/07/1987 - Scienza dell'Alimentazione Indirizzo Nutrizionistico (Pavia)

    Abilitazione

    1977 /2  - Medicina e Chirurgia (Catania)


Non esistono alimenti che di per sé possano far bene o male



Scritto da
Prof. Dr Giorgio Calabrese

Pubblicato il
02/04/2010

Fonti:

Pubblicato su Famiglia Cristiana del 02.04.2010

Cibi che fanno bene e cibi che fanno male. È opinione comune che alcuni cibi facciano sempre bene e che altri invece facciano male, sempre e comunque. Non è così!

Non esistono alimenti che di per sé possano fare bene o male.

 

Quali cibi e quali cotture. È vero invece che la scelta di alimenti stagionali e del proprio territorio permetta di vivere meglio e in salute.

Bisogna inoltre prestare molta attenzione alle tecniche di cottura che si utilizzano in cucina.

Se ad esempio i cibi sono sottoposti a frittura o a tecniche che portano i grassi ad alta temperatura,  si annullano le qualità nutritive di quel piatto provocando, prima disturbi digestivi e poi cardio-circolatori e di altri apparati che impongono l’eliminazione di quei cibi non per colpa loro, ma di chi cucina in modo non salutista.

I cibi celebrati. Negli ultimi tempi si sente spesso affermare che il tè verde è particolarmente salutare per la sua ricchezza in antiossidanti (catechine, in particolare) ma si dimentica di dire che risulterebbe «potenziato» se bevuto con l'aggiunta di succo di limone.

Oppure si parla di un'altra combinazione vantaggiosa che riguarda l'aggiunta di grassi (come l'olio extravergine d'oliva) agli ortaggi ricchi di carotenoidi (pomodori, carote, verdure a foglia verde), perché i grassi favoriscono l'assorbimento da parte dell'organismo di questi antiossidanti.

È vero. Ma se ai contorni si associano pietanze troppo ricche di grassi e cucinate in modo assurdo, il risultato finale sarà sempre deleterio.

 

I cibi denigrati. Fra i cibi che hanno nomea di far male c’è invece, erroneamente, la carne, specie quella rossa.

Ma pochi si ricordano che questa è spesso servita fritta, come la cotoletta alla milanese, o accompagnata dalle patatine fritte.

Che colpa ne ha la buona carne?

 

Il sale e i condimenti. Possiamo concludere che non sono gli alimenti a far male ma sono le cattive compagnie che essi frequentano, cioè i condimenti grassi e il tanto sale, che ne vanificano il possibile benessere.



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