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Delirium: stato confusionale acuto da non confondere con la demenza ma ad essa associabile

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Irritabile Delirium Allucinazioni Perdità di lucidità Ricetta medica Esami di controllo


Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 06/08/2010

Modificato il 06/08/2010

La demenza è un deterioramento cronico delle capacità cognitive che porta progressivamente il paziente a perdere la propria autosufficienza. Il delirium, invece, è uno stato confusionale acuto che non va scambiato per demenza, soprattutto nel paziente anziano, ma visto che non esistono esami di laboratorio in grado di distinguere tra le due manifestazioni è fondamentale un accurato studio della storia clinica del malato e delle sue capacità fisiche e mentali.

 

Demenza e delirium.
Se la demenza è caratterizzata dalla distruzione progressiva dei neuroni, nel caso del delirium, invece, può anche non esserci compromissione delle strutture cerebrali: resta la manifestazione di alterazioni delle funzioni cognitive, dell'umore, dell'attenzione e della coscienza di sé, con oscillazioni tra lo stato confusionale e l'iperattività. Nelle fasi di perdita di lucidità l'interpretazione della realtà diventa alterata e il paziente può assumere un atteggiamento ansioso, maniacale, al limite della paranoia, che può sfociare in illusioni e allucinazioni.
Il motivo per cui delirium e demenza sono spesso associati è perché, anche se fenomeni di stato confusionale acuto possono manifestarsi in persone con un'attività cerebrale nella norma, i casi più frequenti si verificano in pazienti che soffrono di altre encefalopatie come la demenza, con una maggiore incidenza ovviamente nelle persone più anziane.

 

L'importanza di una diagnosi corretta.
Un'alta percentuale di pazienti anziani ricoverati in stato confusionale acuto muore, anche se le condizioni fisiche di base erano curabili. Sono quindi fondamentali tutti gli esami di laboratorio (emocromo, urine con coltura, test di funzionalità tiroidea, screening tossicologico) per risalire alle cause del delirium, dagli effetti collaterali di qualche farmaco ad un'encefalite, una crisi epilettica o un infarto. È importante per esempio distinguere uno stato confusionale acuto con apatia dalla depressione o, allo stesso modo, non confondere le allucinazioni da delirium da quelle causate da una psicosi: i disturbi psichiatrici, infatti, di norma non si manifestano con disorientamento, amnesia o disturbi cognitivi. Il delirium tremens, invece, è una frequente complicanza dell'alcolismo cronico.
Nella maggior parte dei casi i sintomi sono reversibili, a condizione che la causa all'origine del delirium sia identificata e trattata con la terapia adeguata. Ad ogni modo il decorso negli anziani è molto lento.

 



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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