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Idrocefalo negli anziani: dilatazione dei ventricoli cerebrali

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esame diagnostico TAC Tomografia assiale computerizzata operazioni La neurochirurgia per migliorare visita di controllo Malformazione neonatale


Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 05/08/2010

Modificato il 12/06/2017

L’idrocefalo normoteso è un’affezione di cui sono poco note le cause ma che è possibile spiegare per comprendere meglio la natura della malattia.

Che cos'è l'idrocefalo? L’idrocefalo è una condizione patologica caratterizzata dalla dilatazione dei ventricoli cerebrali per l'aumento del volume del liquido cefalorachidiano, il liquor contenuto appunto nei ventricoli del cervello. Il disturbo può essere causato da un'ostruzione a livello del sistema ventricolare, da una produzione eccessiva di liquor o da un suo scarso riassorbimento.

Manifestazioni e cause dell'idrocefalo dipendono dall'età del paziente: nel caso di idrocefalo neonatale, urge l'intervento chirurgico dopo la nascita per la deviazione del liquor in eccesso con un catetere, pena un grave ritardo psicomotorio nello sviluppo, spasticità e crisi epilettiche.

Nel caso dell'idrocefalo nell'adulto, diagnosticabile tramite la TAC, la malattia provoca la dilatazione dei ventricoli cerebrali e l’ipertensione endocranica. I sintomi ricorrenti sono cefalea, senso di pesantezza, vomito a digiuno: anche nel caso dell'adulto la terapia dell'idrocefalo resta chirurgica per eliminare la lesione e l'accumulo di liquor.

Idrocefalo normoteso negli anziani

Negli anziani, l’idrocefalo normoteso è la manifestazione più frequente della patologia, una condizione in cui la pressione del liquor si stabilizza pur in presenza di ventricoli cerebrali dilatati. L’idrocefalo normoteso negli anziani si manifesta con un progressivo deterioramento delle facoltà mentali, con difficoltà nella deambulazione e, in un secondo momento, con ripetuti episodi di incontinenza urinaria. Come risulta evidente, il quadro clinico somiglia a quello della demenza, con la quale tuttavia non va confuso. A differenza di malattie come il morbo di Alzheimer o il morbo di Parkinson, l'idrocefalo normoteso negli anziani è un'affezione operabile dalla neurochirurgia comportando un netto miglioramento delle condizioni del paziente. Con il drenaggio del liquido cefalorachidiano, la malattia regredisce nonostante la pressione sia normale.

L'intervento più praticato è lo shunt cerebrale che consiste nel posizionare un catetere di drenaggio dal ventricolo cerebrale per creare una derivazione per il liquor. Oggi è considerata un'alternativa la ventricolocisternostomia: viene introdotto un neuroendoscopio nelle cavità ventricolari che monitora la situazione con una videocamera e che con un apposito strumento permette di correggere l'idrocefalo normoteso.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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