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Pielonefrite: infezione renale acuta o cronica

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Escherichia coli Escherichia coli Febbre Febbre alta


Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 05/08/2010

Modificato il 05/08/2010

La pielonefrite è un'infezione renale che colpisce sia il corpo del rene, ossia l'organo deputato alla formazione delle urine, sia la pelvi, ossia il bacino in cui fluiscono le urine prodotte. L'origine della pielonefrite è batterica e sono diverse le vie attraverso cui l'infezione può raggiungere il rene.

 

Bambini e donne sono i più esposti.
Anche se i microrganismi responsabili possono raggiungere il rene dal circolo sanguigno, l'origine più comune della pielonefrite è attraverso altre parti del tratto urinario o dell'apparato genitale ed enterico, ovvero da focolai di infezione nella vescica, nella prostata, nella cervice, nella vagina, nell'uretra o nel retto. Nella maggior parte dei casi sono i batteri della flora fecale, come l'Escherichia coli e il proteus, a prendere la via ascendente, ma di norma la peristalsi, ossia i movimenti di contrazione e distensione delle pareti delle vie urinarie, riescono a svolgere una sufficiente azione sterilizzante. Ecco perché per la pielonefrite non si può parlare propriamente di cause, ma di fattori anatomici e funzionali che predispongono alcuni individui più di altri, come il ristagno delle urine, la presenza di calcoli renali o di altre ostruzioni come l'ipertrofia prostatica benigna o tumori, ma anche malattie debilitanti da immunodepressione o neuropatie periferiche come il diabete mellito o lesioni del midollo spinale.
La pielonefrite colpisce spesso i bambini proprio per una maggiore frequenza di fenomeni di reflusso vescico-uretrale e, tra gli adulti, sono le donne le più colpite, perché hanno l'uretra più corta rispetto agli uomini e, soprattutto in gravidanza, l'utero può comprimere in forma ancora maggiore le vie escretrici.

 

Pielonefrite acuta e cronica: sintomi e terapia.
I sintomi della pielonefrite acuta sono febbre alta, anche con brividi, dolori dorsali nella zona lombare, sofferenza alla pressione nella regione renale, disturbi e bruciori nell'eliminazione delle urine: per la diagnosi sono necessari gli esami di laboratorio per rivelare la presenza di batteri nelle urine e quindi l'urinocultura per individuare il germe specifico. La terapia è ovviamente antibiotica e, se tempestiva, porta alla guarigione senza conseguenze.
Nella forma cronica della pielonefrite i sintomi sono meno acuti e soprattutto intermittenti, e la cura antibiotica ha risultati modesti: il rischio è che il processo infettivo distrugga progressivamente i tessuti dell'organo e, nella fase terminale, provochi insufficienza renale e induca addirittura la necessità dell'asportazione chirurgica del rene malato o di un trapianto renale. Nella fase avanzata la manifestazione più frequente è di poliuria, ossia di un'elevata produzione di urine perché il rene ha perso il suo potere di concentrazione.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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