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La maculopatia spesso insorge con l'avanzare dell'età

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Maculopatia La malattia della macula Occhi La maculopatia giovanile Disfunzione macula La maculopatia e i colori


Scritto da

Francesco S. Cantù, giornalista pubblicista (Ordine giornalisti della Lombardia) tessera N° 118321


Pubblicato il 07/10/2009

Modificato il 07/10/2009

La maculopatia è una malattia caratterizzata dalla distruzione progressiva della macula, che si trova al centro della retina e controlla la capacità di riconosce gli oggetti e colori, leggere e scrivere. La maculopatia può essere congenita o senile. La forma congenita è ereditaria e poco frequente, quella senile invece ha una discreta incidenza, soprattutto tra la popolazione ultrasettantenne. Non si sa ancora bene perché con l'avanzare dell'età in alcune persone le delicate cellule della macula si danneggiano e non funzionano più bene. Raramente può colpire i giovani sotto forma di malattie spesso ereditarie che vengono dette distrofie maculari.

 

La maculopatia legata all'età può essere di due tipi: atrofica e neovascolare. Nella maculopatia atrofica si ha la retina che si assottiglia perché le cellule visive smettono di funzionare e scompaiono; questa forma atrofica non può essere curata col laser. Nella maculopatia neovascolare compaiono dei vasi anomali che trasudano siero o sanguinano, stimolando poi la formazione di una cicatrice. Questa forma di tipo essudativo può venire bloccata dal laser, ma solo se trattata precocemente, quando i vasi anomali da cui fuoriesce liquido non si trovano al centro della macula. Una certa percentuale di maculopatia diventa essudativa nel tempo, per cui è meglio monitorarne l'evoluzione. Inoltre, anche i trattamenti laser che riescono a chiudere efficacemente questi vasi, non possono impedire eventuali recidive.

 

Anche se in tempi diversi, la maculopatia legata all'età tende a coinvolgere entrambi gli occhi: una volta insorta la malattia su di un occhio, la probabilità di avere un coinvolgimento sull’altro è abbastanza alta.


Domande più frequenti

1. Quali fattori sono correlati alla maculopatia senile?
L’arteriosclerosi e l’esposizione alla luce intensa.

2. Quali sono i sintomi?
I primi sintomi di solito sono la distorsione delle immagini e della percezione dei colori. Nel tempo può concludersi con la perdita della visione centrale del campo visivo.

3. Come si conferma la diagnosi?
Con la fluoroangiografia che consente di vedere la dinamica dei vasi sanguigni della retina e con il test di Amsler.

4. La maculopatia può essere curata?
In certi casi si possono impiegare il trattamento laser e l’ossigeno-ozoto terapia, ma con il solo scopo di rallentare la progressione della malattia.

5. Come monitoare i propri occhi?
È consigliabile eseguire spesso il Test di Amsler per monitorare la propria visione. In età avanzata è utile un controllo oculistico almeno annuale.

6. Che cosa fare in presenza della maculopatia?
Se non è interessata la fovea, si può tentare di distruggere questi vasi degenerati con il laser. La chirurgia laser utilizza un raggio di luce concentrata per cauterizzare i vasi sanguigni che perdono. Il trattamento si esegue ambulatorialmente e senza anestesia. Dopo avere fatto l'intervento laser è necessario ripetere periodicamente la fluorangiografia. La bruciatura eseguita dal laser a volte riesce a preservare una discreta visione.

7. Che cosa succede se non si riesce a fermare la maculopatia?
Le attività in cui è necessaria una fine visione, come leggere e scrivere o infilare il filo in un ago possono diventare difficili. In ogni caso non è possibile perdere la vista, in quanto la malattia coinvolge solo la parte centrale della retina. Sarà sempre possibile avere un livello di visione utile per conservare la propria autonomia, utilizzando il proprio campo visivo e la visione laterale per eseguire tutte le attività della vita quotidiana.

8. Quali trucchi per vivere con la maculopatia?
Leggere in ambienti ben illuminati, utilizzare lenti d'ingrandimento o potenziare le lenti degli occhiali per ottenere un effetto ingrandente.

9. Esistono particolari occhiali per la maculopatia?
Sì, per esempio occhiali dotati di sistemi di lenti in grado di ingrandire le immagini da 2X a 16X, oppure videoingranditori, che mostrano su un monitor, alla grandezza desiderata, i caratteri di un testo che viene fatto scorrere su un tavolo, oppure ancora, dispositivi computerizzati o parlanti.

10. Esiste una terapia?
La sostituzione della zona di retina danneggiata dalla malattia è difficile, perché essendo la retina composta anche da cellule nervose, si può considerare come una propaggine del cervello. Questo rende i tentativi di trapianto molto complessi da eseguire. Sono in corso esperimenti nel mondo, sebbene aumentare la vista evitando fenomeni di rigetto sia complesso.




Fonti:

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Rothenberg Robert E. "Enciclopedia della medicina" - Garzanti 1998
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