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Ipermetropia: come correggere l’occhio ipermetropico

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Difetto vista L'ipermetropia Visita oculistica Visita oculistica Lenti Occhiali


Scritto da

Francesco S. Cantù, giornalista pubblicista (Ordine giornalisti della Lombardia) tessera N° 118321


Pubblicato il 07/10/2009

Modificato il 02/03/2017

L’ipermetropia è un difetto della vista che fa vedere più chiari gli oggetti lontani rispetto a quelli vicini. L’occhio ipermetropico è caratterizzato da un bulbo oculare troppo corto rispetto al potere rifrattivo, perciò le radiazioni provenienti dall’esterno si mettono a fuoco al di là della retina anziché su di essa. Se l’ipermetropia è elevata anche la visione degli oggetti lontani risulta sfuocata.

 

Il soggetto ipermetropico può compensare il difetto ma solo se è lieve. La compensazione dell'ipermetropia dipende anche dall’età: è massima da giovani e diminuisce con gli anni. Ecco perché un certo grado d'ipermetropia da giovani è normalmente compensato, mentre più avanti va corretta con lenti sempre più forti. In rari casi l'ipermetropia è dovuta a una riduzione della curvatura della cornea e/o del cristallino, a un'eccessiva distanza tra cristallino e cornea o addirittura all’assenza del cristallino.

 

Occhio ipermetropico: caratteristiche e terapie correttive

L'occhio ipermetropico può vedere gli oggetti all'infinito solo utilizzando il meccanismo della compensazione perciò il suo muscolo ciliare non è mai rilassato il che comporta molteplici disturbi – mal di testa, bruciore, lacrimazione, ecc. – che si manifestano soprattutto nella visione da vicino per l'eccessivo uso della compensazione, come per esempio quando si studia o si legge molto. Solo in una fase più avanzata vi è un calo dell'acutezza visiva che si manifesta prima nella visione da vicino poi nella visione a distanza, quando la compensazione non è più in grado di aggiustare l'ipermetropia.

 

Il difetto ipermetropico si può correggere con l'uso di occhiali, con lenti a contatto o ricorrendo a un intervento di chirurgia refrattiva: laser a eccimeri, cheratoplastica conduttiva, impianto di lenti e la sostituzione del cristallino.


Domande più frequenti

1. Qual è l’incidenza dell’ipermetropia?
È stato calcolato che circa un terzo delle persone che usano occhiali o lenti a contatto ne sono affette.

2. L’ipermetropia è ereditaria?
No.

3. Si può prevenire l’insorgere dell’ipermetropia?
È praticamente impossibile.

4. L’ipermetropia può migliorare da sola?
Nei bambini e nei ragazzi in età di sviluppo può ridursi spontaneamente, ma mai negli adulti.

5. L’uso delle lenti può migliorare l’ipermetropia?
Le lenti servono solo per vedere meglio e per ridurre l’affaticamento visivo, ma non possono migliorarla.

6. A quale età un bambino ipermetrope può iniziare a portare gli occhiali?
Solitamente a 2-3 anni, ma se l’ipermetropia è particolarmente elevata anche prima.

7. Perché l’ipermetropia peggiora col passare degli anni?
Perché il muscolo ciliare, che controlla il processo di compensazione, si indebolisce col trascorrere del tempo. Anno dopo anno l’ipermetrope non è più in condizione di compensare il proprio difetto.

8. Guardare la televisione è dannoso all’ipermetrope?
No.

9. L’ipermetrope deve evitare di leggere o di studiare troppo?
Se porta delle lenti adeguate assolutamente no.

10. L’ipermetropia può portare alla cecità?
È impossibile.




Fonti:

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Caputo R., Monti M. "Manuale di Dermocosmetologia Medica" - Raffaello Cortina Editore 1995
A. Haynal, W.Pasini "Medicina Psicosomatica" - Ed. Masson, 1999
Crepaldi C., Baritussio A. "Trattato di Medicina Interna" - Ed. Piccin Nuova Libraria S.P.A., 2002
Beers M.H. "Il Manuale Merck per la Salute" - Raffaello Cortina Editore 2003
Kidd E.A.M., Smith B.G.N., Watson T.F.  "Pickerd's Manual of Operative Dentistry" - Eighth Ed. Oxford Univ. Press 2003
Janis J. E. "Essentials of Plastic Surgery" - QMP, Inc. 2006
Jackson T.L. "Moorfields Manual of Ophthalmology" - Mosby Elsevier Ed. 2007
Caruso A. "Manuale di ginecologia ed ostetricia" - CIC Ed. Intern. 2008
Harrison's "Principles of Internal Medicine" - Mc Graw-Hill Ed. 2008
AA.VV. "Enciclopedia della medicina" - De Agostini 1990
Rothenberg Robert E. "Enciclopedia della medicina" - Garzanti 1998
Galimberti U. "Enciclopedia di psicologia" - Garzanti 1999





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