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Allergia alle graminacee: allergia ai pollini di alcune piante erbacee

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allergologo A chi rivolgersi occhi rossi Un sintomo papavero Il periodo dell'anno


Scritto da

Gaia Cortese, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 04/08/2010

Modificato il 04/08/2010

Le graminacee sono piante erbacee, perenni o annuali, la cui fioritura avviene nel periodo che va da fine aprile a fine settembre. L’allergia alle graminacee o allergia ai pollini ha quindi un andamento tipicamente stagionale a differenza di altri tipi di allergia come quella agli acari da polvere che è costante tutto l’anno. Negli ultimi anni sono aumentate anche altre allergie ai pollini di diverse specie vegetali, per esempio quella degli alberi a fioritura precoce (betulla, ambrosia, nocciolo, ecc.) che va da gennaio a marzo.

 

Sintomi più o meno forti.
Per alcuni soggetti i sintomi dell’allergia alle graminacee è abbastanza tollerabile perché è solo momentaneo, ma in molti altri casi la reazione allergica è decisamente forte. I sintomi sono: rinite allergica (congestione, starnuti a ripetizione, naso che cola), asma, sangue dal naso e occhi che bruciano e che lacrimano di continuo. Si ha anche una diminuizione del senso del gusto e dell’olfatto e, se i sintomi sono forti, si arriva all’insonnia, all’affaticamento generale e a irritabilità del soggetto.

 

Come diagnosticare l'allergia alla graminacee.
Per combattere l’allergia alle graminacee, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi a un allergologo per essere sicuri che non si tratti di un semplice raffreddore. Il medico potrà prescrivere per la diagnosi corretta un test cutaneo per valutare la comparsa di segni di una reazione allergica e un esame del sangue per vedere qual è la risposta del sistema immunitario a un allergene specifico, misurando le quantità di specifici anticorpi, le immunoglobuline E (IgE). Le predisposizione congenita a sviluppare allergia alle graminacee, così come altre sostanze dell’ambiente naturale (pollini, spore, polvere domestica) è detta atopica. La reazione allergica immediata segue di pochi minuti il contatto con l’allergene, per cui nel caso del test tramite esame del sangue, in caso di allergia, le IgE aumentano considerevolmente.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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