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Immunodeficienza: deficit delle difese immunitarie

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Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 06/08/2010

Modificato il 06/08/2010

L'immunodeficienza è una condizione patologica di alterazione del sistema immunitario, che si caratterizza con frequenti, lunghe e gravi infezioni, sintomo appunto di un difetto delle difese immunitarie. Di fatto è più corretto parlare di immunodeficienze perché le patologie legate a un deficit del sistema immunitario possono essere molteplici.

 

L'immunodeficienza più conosciuta è l'AIDS.
Le immunodeficienze primitive sono problemi congeniti del sistema immunitario sia a livello cellulare sia a livello umorale. La sindrome di George, per esempio, è un'alterazione cellulare, caratterizzata dalla riduzione dei linfociti T e dallo scarso sviluppo, se non dalla completa assenza, del timo. Tra le alterazioni dell'immunità umorale c'è invece l'agammaglobulinemia, che si manifesta con anomalie genetiche al cromosoma X, riduzione dei linfociti B e deficit delle immunoglobuline. In alcuni casi le alterazioni cellulari e umorali possono essere combinate.
Le immunodeficienze secondarie, invece, sono acquisite, ossia causate da infezioni virali o batteriche oppure da intensi trattamenti farmacologici e esposizione a radiazioni.
La più conosciuta è l'AIDS, ossia sindrome da immunodeficienza acquisita: in questo caso la reazione autoimmune, con la distruzione di tutte le cellule coinvolte e la conseguente esposizione alle infezioni, si somma all'effetto del virus HIV il cui contagio può avvenire per trasmissione sessuale o da contatto con sangue infetto. La presenza degli anticorpi antivirus, detta sieropositività, è indice del contagio ma non della malattia in corso: questo stadio di incubazione può durare anche moltissimi anni prima della comparsa dei sintomi dell'AIDS, poiché l'HIV ha un tempo di azione molto lungo prima della comparsa di danni biologici.

 

La cura delle immunodeficienze.
Nel caso delle immunodeficienze primitive la terapia è sostitutiva se l'alterazione dell'immunità è umorale: vengono somministrate immunoglobuline per l'aumento delle difese immunitarie e antibiotici per il controllo delle infezioni; se si tratta di un'alterazione dell'immunità cellulare, oltre all'infusione di immunoglobuline, si ricorre agli ormoni timici, al trapianto di midollo o di cellule timiche oppure ancora alla terapia genica.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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