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Tubercolosi: malattia infettiva principalmente a carico dei polmoni

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Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 06/08/2010

Modificato il 06/08/2010

La tubercolosi è una malattia infettiva causata dal Mycobacterium tubercolosis: oggi è una malattia ormai rara nei Paesi sviluppati, ma resta ancora mortale nei Paesi in via di sviluppo dove è favorita dal diffondersi dell'AIDS che riduce le difese immunitarie.

 

Come avviene il contagio.
Il contagio della tubercolosi avviene principalmente per via aerea, da persona a persona, attraverso le secrezioni o le goccioline di vapore emesse attraverso i colpi di tosse da un soggetto malato e inalate da un soggetto sano, di norma in un ambiente chiuso; il Mycobacterium tubercolosis è infatti molto sensibile ai raggi ultravioletti e quindi di rado il contagio può avvenire alla luce del sole.
Viste le modalità di trasmissione, la tubercolosi ha come obiettivo principe i polmoni, ma può colpire anche la pelle, le ossa, le articolazioni, l'intestino, l'apparato urinario, il pericardio e i linfonodi: nei casi in cui la diffusione dell'infezione è a tutto l'organismo, si parla di tubercolosi miliare. È comunque possibile il contagio anche attraverso alimenti infetti.
È fondamentale riconoscere in maniera tempestiva la tubercolosi per prevenire il facile contagio di molte persone: non esistono infatti individui immuni alla malattia, e bambini e adolescenti sono i più esposti alle forme gravi.

 

Sintomi e cura della tubercolosi.
I primi sintomi possono essere insignificanti e generici, come stanchezza, mancanza di energia e di appetito, difficoltà di digestione, febbre con brividi e sudorazione, tosse, ma sono possibili anche manifestazioni improvvise e violente di infezioni ai polmoni, con dolori acuti al torace e emorragie.
Ad ogni modo il primo contatto coi bacilli di Koch, con la formazione del primo focolaio polmonare e dell'infezione tubercolare primaria, non provoca nella maggior parte dei casi danni persistenti, se non un'area di sclerosi nella zona colpita; in altri casi o in conseguenza di nuove infezioni, possono subentrare gravi difficoltà respiratorie croniche.
La terapia della tubercolosi prevede l'uso di antibiotici antitubercolari in grado di uccidere i germi della malattia. Nei casi più gravi il paziente viene sottoposto a resezione polmonare, ossia all'asportazione chirurgica della porzione malata del tessuto polmonare.

 

 



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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