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Lupus eritematoso: malattia reumatica autoimmune

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Scritto da Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)

Pubblicato il 06/08/2010

Modificato il 06/08/2010

Il lupus è l'espressione comunemente usata per indicare il lupus eritematoso sistemico, dove “sistemico” sta ad indicare che la patologia colpisce più organi e apparati secondo il meccanismo dell'autoimmunità: l'organismo produce infatti una serie di anticorpi che attaccano il nucleo delle cellule, provocando alterazioni di tessuti e organi. Il lupus eritematoso è classificato tra le malattie reumatiche, come l'artrite reumatoide, la polimialgia reumatica, la spondilite e così via.

 

I sintomi del lupus.
La sistematicità del lupus eritematoso fa sì che si possa presentare con i sintomi più diversi, a volte presenti contemporaneamente e a volte in tempi diversi. Per diagnosticare il lupus è necessario trovare anticorpi anti-geni nucleari nel sangue e che siano presenti almeno tre dei seguenti sintomi: la manifestazione più conosciuta è la lesione della pelle del viso, tra guance e dorso del naso, con la classica forma ad ali di farfalla, ma la sintomatologia prevede anche infiammazioni e dolori articolari, febbre, stanchezza, malessere generalizzato, scarso appetito, perdita di peso. Nei casi più gravi il lupus eritematoso può coinvolgere anche cuore e polmoni con pleuriti, pericarditi o miocarditi, nonché dare luogo a lesioni renali, con perdita di sangue nelle urine e un'iperproduzione di acido urico, o disturbi neurologici con alterazioni delle funzioni cerebrali.

 

C'è mistero sulle cause.
Le cause del lupus eritematoso sono sconosciute: l'ipotesi più accreditata è che all'origine ci sia un'infezione virale che, nei soggetti predisposti, innesca disturbi nella risposta immunologica. Le statistiche dicono che sono le donne le più colpite, con ben 8 casi su 10, in un'età compresa tra i 20 e i 50 anni, e con un'incidenza tre volte superiore nella razza nera.
I sintomi del lupus possono essere provocati da alcuni farmaci per abbassare la pressione, per le aritmie cardiache, per il morbo di Parkinson, ma anche alcuni antitubercolotici e psicofarmaci: in questi casi non si tratta di lupus eritematoso e i disturbi sono perfettamente curabili.
La cura del lupus eritematoso è immunosoppressiva per un'attenuazione dei sintomi con cortisone e antifiammatori non steroidei; si applica anche l'ossigeno-ozono terapia come disinfettante avirale, abatterico e antimicotico. Al contrario di quanto si pensava fino a qualche anno fa, la patologia non è mortale, ma i malati devono essere tenuti sotto controllo perché anche una semplice infezione può provocare gravi complicazioni.



Fonti: - Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link




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