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Autismo: disturbo psichiatrico infantile che mina l'integrazione sociale e l'area della comunicazione

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Sonno Sonno Sindrome di Down Sindrome di Down Crisi di rabbia Crisi di rabbia


Scritto da

Massimo Miliani, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 05/08/2010

Modificato il 05/08/2010

L'autismo è una sindrome che si basa su disordini di tipo fisiologico e biochimico in grado di minare i processi cognitivi del bambino e la conseguente capacità relazionale. Le principali mancanze causate dall'autismo riguardano le aree della comunicazione e delle relazioni sociali che si manifestano generalmente con una mancanza quasi totale di risposte verbali e non verbali già entro il terzo anno di vita.

 

I sintomi dell'autismo sono disturbi comportamentali.
I sintomi dell'autismo infantile sono da ricercarsi nei particolari comportamenti messi in atto dal bambino. I disturbi della parola e della comunicazione non verbale sono molto evidenti così come i problemi psicologici caratterizzati da forti stati d'ansia e sintomi amputabili a depressione. Non sono rari disturbi ossessivi compulsivi, sotto forma di atti ripetitivi e comportamenti aggressivi; non di rado questo atteggiamento ossessivo nei confronti di alcuni oggetti può permettere lo sviluppo di competenze davvero eccezionali.
A livello fisiologico, il bambino affetto da autismo presenta disturbi del sonno e e alimentari; nei bambini più piccoli sono frequenti episodi di autolesionismo e forti crisi di rabbia.
L'autismo può essere associato ad altri disturbi del sistema nervoso quali l'epilessia e a malattie di origine genetica come la sindrome di Down.
L'incidenza di questa patologia vede i soggetti maschi primeggiare con quattro casi a uno.

 

Autismo, una patologia metabolica.
Negli ultimi anni, la medicina e la neuropsicologia infantile hanno modificato il suo modo di intendere l'autismo. Non è più considerata una malattia dalla quale non è possibile guarire, ma una grave patologia di origine metabolica che, con opportune terapie correttive di psicoeducazione, può comunque permettere a chi ne è affetto una vita decorosa. La terapia, infatti, va in questa direzione: fatta salva l'importanza di una individuazione dell'autismo già in età evolutiva, non esiste comunque una diagnosi univoca bensì personalizzata per ogni paziente autistico. In base ai sintomi riscontrati, il bambino viene sottoposto a una specifica psicoterapia correttiva atta a promuovere comportamenti accettabili e a isolare e dimenticare fobie sociali. La somministrazione di farmaci viene utilizzata solo laddove i comportamenti aggressivi risultano un pericolo per l'incolumità stessa del bambino.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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