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Psicosi: grave disturbo psichico con distacco dalla realtà

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Scritto da Massimo Miliani, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)

Pubblicato il 05/08/2010

Modificato il 05/08/2010

La psicosi è un grave disturbo psichico caratterizzato da distacco dalla realtà, incapacità di critica e serie difficoltà di adattamento all'ambiente sociale, con disturbi altamente invalidanti quali allucinazioni e deliri. A differenza della nevrosi, la psicosi non consente a chi ne è affetto lo svolgimento di una vita normale in quanto non in grado di compiere un esame della realtà efficace su se stesso e sul mondo che lo circonda.

 

Dalla depressione alle allucinazioni.
I sintomi della psicosi, definiti anche come disturbi formali del pensiero, possono essere distinti in disturbi della forma (fuga delle idee e incoerenza), deliri, e disturbi della percezione sensoriale, caratterizzati da allucinazioni di tipo visivo, olfattivo e uditivo.
L'invalidità della psicosi è data proprio da questo tipo di sintomi che, uniti all'ansia provocata da una situazione ingestibile dall'individuo, non permettono lo svolgimento di una vita normale sia a livello lavorativo, sia affettivo. Se la psicosi è affettiva, le sue manifestazioni sono periodiche, con disturbi dell'affettività e depressione; se la psicosi è schizofrenica, è superiore e non periodica la compromissione della personalità e del pensiero.
Tali eventi psicotici insorgono di norma in età adolescenziale e sebbene le cause scatenanti non siano state ancora chiaramente identificate, è comune il pensiero secondo cui le motivazioni del loro insorgere siano da ricercare nella sfera biologica, genetica, psicologica e sociale dell'individuo. In altri casi la psicosi non è endogena, ma organica, ossia legata ad alterazioni e cause note (infezioni, disturbi circolatori, traumi cranici, intossicazioni, tumori, ecc.).

 

La cura della psicosi, tra farmaci e riabilitazione sociale.
Nella fase acuta la psichiatria tende a intervenire mediante la somministrazione di farmaci antipsicotici in grado di attenuare l'intensità dei sintomi riscontrati. Alla terapia farmacologica è fondamentale affiancare una psicoterapia riabilitativa in grado di far recuperare al paziente quelle abilità sociali perse con la psicosi. È necessario che il soggetto venga reinserito nel suo contesto di vita normale, lavorando sulla psiche non solo del paziente ma anche su quella dei familiari, attori fondamentali nel processo di ricostruzione sociale del paziente psicotico.

 



Fonti: - Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link




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