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Nevrosi: disturbo psicologico che genera ansia

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Scritto da

Massimo Miliani, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 10/12/2010

Modificato il 10/12/2010

La nevrosi è un disturbo psicologico indipendente da fattori organici o psicotici ed è di norma legato a situazioni personali di conflitto con l'ambiente: a differenza della psicosi, la nevrosi ha quindi un'origine perlopiù psicologica e si manifesta sì con una molteplicità di sintomi ma di minore gravità, tanto da non minare il contatto con la realtà e le capacità di adattamento dell'individuo.

 

Secondo la psicoanalisi, le nevrosi hanno la propria genesi in un conflitto inconscio ansiogeno: per Freud, infatti, il conflitto scatenante la nevrosi è di tipo esclusivamente sessuale e ha come fondamento il meccanismo di rimozione di desideri il cui contenuto si manifesta solo a livello inconscio ma che necessitano di essere soddisfatti, pena l'insorgere di disturbi nevrotici. 

 

La nevrosi non compromette il contatto con la realtà

Le nevrosi più frequenti sono quelle che hanno come sintomo principale l'ansia o la depressione reattiva come reazione abnorme a eventi psichici esterni o interni. La nevrosi può manifestarsi infatti sotto molteplici forme, dalle paure alle fobie nei riguardi degli insetti, degli spazi aperti, del parlare in pubblico, fino ai disturbi ossessivi compulsivi in merito per esempio all'igiene (lavarsi o pulire casa continuamente): in nessun caso, tuttavia, queste manifestazioni di nevrosi riescono a minare le relazioni sociali di chi ne è affetto o l'intima percezione del proprio sé e della propria condizione. 

 

Psicoterapia innanzitutto

La diagnosi di nevrosi viene effettuata tramite psicoterapia e appositi test in grado di rivelare atteggiamenti nevrotici. La psicoterapia è infatti lo strumento più adatto per la cura dei disturbi nevrotici, coadiuvata spesso con farmaci in grado di ridurre l'intensità dei sintomi, nello specifico gli ansiolitici per le crisi d'ansia e alcune tipologie di antidepressivi.

 

A livello alimentare è necessario che il paziente che soffre di nevrosi eviti sostanze eccitanti come il caffè e il tè, in grado di alterare il sonno e l'umore, oltre a interagire con l'effetto di eventuali psicofarmaci. In caso di sintomi lievi di nevrosi, possono funzionare anche i rimedi fitoterapici, soprattutto per i disturbi di ansia e insonnia.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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