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Ipertrofia prostatica: ingrossamento della prostata

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Scritto da

Massimo Miliani, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 31/08/2010

L'ipertrofia prostatica (o ipertrofia prostatica benigna) è un ingrossamento benigno della porzione centrale della prostata dovuto all'inevitabile processo di invecchiamento. La prostata può iniziare a ingrossarsi gia dai trent'anni di età e arrivare a raggiungere le ragguardevoli dimensioni di una pallina da tennis.

 

Ipertrofia della prostata e impotenza
Tra le cause probabili dell'ipertrofia prostatica alcuni ricercatori annoverano la possibilità che le minzioni frequenti e le eiaculazioni a lungo andare possano, in soggetti predisposti, creare dei microtraumi alla base dell'ingrossamento della prostata. I sintomi principali dell'ipertrofia prostatica sono caratterizzati da difficoltà a espellere l'urina, necessità di minzioni frequenti, sensazione di impossibilità nel completare lo svuotamento della vescica e nei casi particolarmente acuti da ritenzione urinaria. A sua volta, l'impossibilità a svuotare la vescica può scatenare processi di iperplasia, ossia di aumento degli elementi cellulari: se un organo incontra delle resistenze, quello collaterale deve lavorare di più e compensare le mancanze.
L'ipertrofia prostatica può essere anche una concausa dell'impotenza maschile, in quanto, spesso, i fastidi alla minzione possono creare un senso di inadeguatezza che in alcuni casi può sfociare in problemi di erezione.

 

Se i farmaci non bastano, interviene la chirurgia
Gli strumenti diagnostici necessari per scoprire un'ipertrofia prostatica sono l'esplorazione rettale, l'ecografia prostatica e l'uroflussometria.
La terapia per l'ipertrofia prostatica si basa sull'utilizzo di farmaci anti-androgeni in grado di contrastare la crescita della ghiandola prostatica, mantenendone stabili le dimensioni. In alcuni soggetti, l'utilizzo di questi farmaci ha prodotto addirittura una diminuzione del volume della prostata. È anche frequente l'utilizzo di sostanze fitoterapiche, sebbene abbiano successo esclusivamente a livello antinfiammatorio.
Quando il volume della prostata supera i valori di guardia, si rende necessario un'operazione di rimozione del tessuto adenomatoso in eccesso.
I tipi di intervento per l'ipertrofia della prostata sono due e vengono effettuati a seconda della grandezza raggiunta dalla prostata. Per prostate di grande volume si accede tramite incisione a livello addominale, mentre per prostate medio-piccole è sufficiente agire endoscopicamente attraverso l'uretra tramite uno strumento speciale in grado recidere il tessuto in eccesso.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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