Prof. Dr Giorgio Calabrese

Specialista in Scienze dell'Alimentazione

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laurea

    09/11/1977 -Medicina e Chirurgia (Catania)

    Iscrizione all'albo

    10/03/1978 - Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di ASTI (Ordine della Provincia di ASTI)

    Specializzazione

    09/07/1987 - Scienza dell'Alimentazione Indirizzo Nutrizionistico (Pavia)

    Abilitazione

    1977 /2  - Medicina e Chirurgia (Catania)


Pranzo, pasto chiave della giornata


Il pranzo non deve essere saltato per punirsi perché la mattinata è andata male e pensiamo di poter recuperare nel pomeriggio. Il pranzo non può peraltro diventare un banchetto per gratificarsi perché la mattinata lavorativa è andata bene e magari ho chiuso un contratto importante.

 

Il pranzo, momento chiave della giornata. Il pranzo è una specie di snodo tra la mattina e la sera. Oramai ci siamo tutti abituati a fare l'orario continuato sia negli uffici, sia nel lavoro privato, sia nei negozi, nei supermarket e quant'altro.

 

Mezz’ora di intervallo. Niente in contrario al fatto di lavorare in modo continuato per poter finire prima la sera. Ma bisogna adeguarsi. Quindi, dopo una buona colazione, devo fare un pasto leggero. Infatti se sovraccarico lo stomaco, nelle successive tre ore mi viene sonno. Quindi se guido posso avere un incidente dannoso per me per gli altri, se sono un chirurgo posso far morire il paziente, se sono un impiegato posso sbagliare una pratica che mi è stata affidata.

 

Il pranzo ideale. È quindi una buona insalata, una macedonia di frutta senza zucchero e da bere dell'acqua naturale e un buon caffè. Questo non è soltanto equilibrio, è saggezza.  Perché ? Perché io devo tener presente che in quel momento ho solo mezz'ora d’intervallo prima di riprendere il lavoro e quindi non posso appesantirmi.

 

I cinque pasti giornalieri. Per evitare che un pranzo leggero non basti nella giornata dobbiamo fare così: una buona colazione, uno spuntino di frutta alla 10,30, un pranzo frugale, di nuovo una merenda leggera nel pomeriggio e poi una buona cena.  Non dobbiamo però la sera mettere la macchina in garage e riempire la tanica di benzina. Non serve. Quindi il “carburante” che ci è necessario per la giornata non lo possiamo assumere soltanto nella colazione e nella cena ma suddividerlo in cinque pasti.


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