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Con la rinite niente odori nè sapori

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Fosse nasali La rinite Rinite Caratteristiche della rinite Allergia Rinite allergica


Scritto da

Francesco S. Cantù, giornalista pubblicista (Ordine giornalisti della Lombardia) tessera N° 118321


Pubblicato il 08/10/2009

Modificato il 08/10/2009

La rinite è un'infiammazione della mucosa delle fosse nasali, che può decorrere in forma acuta o cronica, se perdura continuativamente per oltre sei mesi. La rinite acuta è in genere di origine virale e si trasmette per contatto diretto attraverso il flug (le goccioline disperse nell’aria). La forma cronica è in genere secondaria ad altre patologie, quali deviazione del setto nasale, sinusiti, ingrossamento delle adenoidi, oppure è dovuta a una forma allergica. La rinite è caratterizzata da un’ostruzione nasale continua, molto fastidiosa, accompagnata o meno da ipersecrezione sierosa o purulenta, se vi è una sovra infezione batterica. In seguito a ciò si perde transitoriamente la capacità di percepire gli odori e i sapori, ossia anosmia e ageusia. Altri sintomi accompagnatori frequenti sono starnuti, lacrimazione e cefalea.

 

La rinite insorge maggiormente in ambienti inquinati, fumosi, con aria condizionata, per irritazione della mucosa nasale ed è favorita dal clima freddo umido.
La rinite acuta se non regredisce può causare sinusite, otite, infezione bronchiale e laringite. La rinite cronica può invece dare origine a un’atrofia della mucosa, con assenza di secrezioni, formazione di crosticine maleodoranti e sensazione di ostruzione nasale e cefalea.

 

La rinite acuta di origine virale, cioè il raffreddore comune può essere accompagnata, oltre che da secrezione sierosa continua e lacrimazione, anche da malessere generale e febbre. In assenza di complicanze batteriche il raffreddore comune si risolve spontaneamente nel giro di qualche giorno. Nella rinite cronica invece la rinorrea, ossia la secrezione sierosa continua, può essere assente e la sensazione di “naso chiuso” è costante.


Domande più frequenti

1. Che cosa sono le adenoidi?
Si tratta di tessuto linfatico localizzato nel rinofaringe, tra la regione posteriore del naso e il palato.

2. Che cosa s’intende per rinite allergica?
La rinite allergica è un'infiammazione della mucosa nasale dovuta alla sensibilizzazione verso specifiche sostanze, gli allergeni, presenti nell’ambiente in cui si vive.

3. Da che cosa è provocata?
La rinite allergica è provocata da allergeni quali pollini, graminacee, polveri, alimenti, sostanze presenti nell'ambiente.

4. Come si manifesta?
La rinite allergica si manifesta con rinorrea acquosa, ostruzione nasale, starnuti, prurito al naso e agli occhi, lacrimazione. Infatti spesso è accompagnata da congiuntivite (rinocongiuntivite allergica).

5. Dura tutto l’anno?
La rinite allergica può essere stagionale o essere presente tutto l’anno, diventando cronica, a seconda del tipo di allergia. I pazienti allergici ai pollini noteranno l’insorgenza dei sintomi durante la stagione dell’impollinazione degli alberi o delle graminacee della loro zona.

6. Quali sono le complicanze?
La rinite allergica può portare a sinusite, otite media, polipi nasali, aggravamento, se presente, dell’asma bronchiale.

7. Come si distingue una forma infettiva da una forma allergica?
Dalla storia clinica del paziente, dalla familiarità, dall’eventuale stagionalità, da altre patologie allergiche associate, come asma, congiuntivite, ecc.

8. Quali altri tipi di sostanze possono provocare la rinite?
Alcuni farmaci possono indurre congestione nasale e l’uso improprio di decongestionanti nasali, contenenti vasocostrittori, può favorirne il peggioramento.

9. Come si può sapere quali batteri sono implicati in caso di rinite infettiva?
Si può effettuare un tampone nasale, che è molto importante in caso di alcune patologie da stafilococco e streptococco, che si propagano proprio dall’infezione a livello nasale.

10. Quali sono i consigli per chi ha bambini piccoli, spesso raffreddati durante l’inverno?
È fondamentale il lavaggio 2-3 volte al dì del nasino con flaconcini monouso contenenti soluzione fisiologica o ipertonica, per liberarlo dalle secrezioni che non riescono a defluire spontaneamente, visto l’incapacità dei piccoli a soffiare il naso.




Fonti:

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Crepaldi C., Baritussio A. "Trattato di Medicina Interna" - Ed. Piccin Nuova Libraria S.P.A., 2002
Beers M.H. "Il Manuale Merck per la Salute" - Raffaello Cortina Editore 2003
Kidd E.A.M., Smith B.G.N., Watson T.F.  "Pickerd's Manual of Operative Dentistry" - Eighth Ed. Oxford Univ. Press 2003
Janis J. E. "Essentials of Plastic Surgery" - QMP, Inc. 2006
Jackson T.L. "Moorfields Manual of Ophthalmology" - Mosby Elsevier Ed. 2007
Caruso A. "Manuale di ginecologia ed ostetricia" - CIC Ed. Intern. 2008
Harrison's "Principles of Internal Medicine" - Mc Graw-Hill Ed. 2008
AA.VV. "Enciclopedia della medicina" - De Agostini 1990
Rothenberg Robert E. "Enciclopedia della medicina" - Garzanti 1998
Galimberti U. "Enciclopedia di psicologia" - Garzanti 1999





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