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Prof. Dr Giorgio Calabrese

Specialista in Scienze dell'Alimentazione

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laurea

    09/11/1977 -Medicina e Chirurgia (Catania)

    Iscrizione all'albo

    10/03/1978 - Albo Provinciale dei Medici Chirurghi di ASTI (Ordine della Provincia di ASTI)

    Specializzazione

    09/07/1987 - Scienza dell'Alimentazione Indirizzo Nutrizionistico (Pavia)

    Abilitazione

    1977 /2  - Medicina e Chirurgia (Catania)


Alimentazione in gravidanza deve cambiare ogni tre mesi


Lo stato di gravidanza non è una malattia, grazie a Dio una donna che ha un bimbo in grembo è una chioccia, è l'immagine più bella della mia vita ed io sono molto attento ad una donna incinta.

 

La giusta alimentazione in gravidanza. Qualcuno dice che bisogna mangiare per due. Non è così. Bisogna nutrire due ma bisogna mangiare per uno. Sappiate che se io fossi una donna e fossi con 10 chili in più senza essere in gravidanza farei una dieta di tot calorie e la seguirei. Se invece fossi incinta ogni tre mesi dovrei cambiare la dieta, perché ? Ve lo spiego!

 

Nei primi tre mesi. Nei primi tre mesi il bambino, il feto, l'embrione è piccolo, quindi la cosa più importante per la corretta alimentazione in gravidanza non è mangiare di più, ma mangiare molto bene per dargli quei nutrienti che lo aiutino a costruire questo palazzo nuovo, bellissimo e molto solido.

 

Nel secondo trimestre io aumento ogni giorno di 150 calorie le calorie che la mamma deve assumere, che sia magra, grassa, o normopeso, perché quelle 150 calorie in più servono ad apportare una certa percentuale di proteine, di zuccheri e di grassi in più, per poter dare al bambino la gradevolezza di crescere bene e alla mamma la garanzia che questo bambino cresca bene.

 

Nell’ultimo trimestre. Per la corretta alimentazione in gravidanza si può arrivare anche fino a 300 calorie in più: la cartilagine diventa osso nel bambino, nel futuro neonato, allora noi dobbiamo saper riempire questo osso, dare alle cellule nervose tutto ciò che serve, dare al cuore quello che gli serve caloricamente e quant'altro. Una donna in gravidanza deve seguire una dieta personalizzata adeguata a degli input che noi scienziati della dietologia abbiamo definito.

 

Nell’allattamento. Il bambino non è più dentro la mamma, e voi a questo bambino non gli date la bistecchina, non lo portate al ristorante, dovete nutrirlo come facevate quando lo avevate in grembo: con il latte.

 

Cosa manca al latte. Il latte è l'alimento migliore che una mamma possa dare al suo bambino, ma gli manca il ferro di tipo eme e gli manca la fibra. Allora noi dobbiamo integrare l'alimentazione della mamma non con i farmaci ma con alimenti che aumentino il ferro che passa nel latte materno per permettere a questo bambino di suggere, dal seno della mamma, queste sostanze per mantenersi fino a quando c'è poi lo svezzamento.

 

Lo svezzamento. A quel punto una parte dei nutrienti la darà la mamma con il latte, l'altra parte la darà invece l'alimentazione che il pediatra o il dietologo avrà prescritto.


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