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Dipendenza da nicotina: effetti

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Dipendenza nicotina Inalazione nicotina La nicotina agisce sul cervello Le vie di "gratificazione" Effetti dipendenza Consumo giornaliero di sigarette


Scritto da

Felicita Scardaccione, giornalista pubblicista (Ordine regionale della Puglia)


Pubblicato il 29/10/2009

Modificato il 29/10/2009

La nicotina dà dipendenza. Le indagini effettuate sugli effetti da dipendenza di nicotina hanno evidenziato in dettaglio come questa agisca sul cervello per produrre vari stimoli negativi sul comportamento. Significative a riguardo le conclusioni che documentano come la nicotina attivi i circuiti del cervello che regolano le sensazioni di piacere, conosciuti anche come le “vie di gratificazione”. E la sostanza chimica fondamentale coinvolta in questi effetti di dipendenza è la dopamina sollecitata proprio dalla nicotina.

 

Quando si fuma una sigaretta, la nicotina si diffonde rapidamente nel cervello, arrivando alla sua massima concentrazione nei primi 10 secondi di inalazione. Da aggiungere che gli effetti acuti di dipendenza da nicotina si dissolvono in alcuni minuti, cosa che provoca nel fumatore la necessità poi di una sempre più frequente ricerca della sigaretta durante il giorno. Quello di cui non ci si rende conto è che la sigaretta è un sistema abbastanza efficiente e molto ben progettato per dispensare droga.

 

Ad ogni inalazione (il fumatore in un periodo di 5 minuti, fa circa 10 tiri ad una sigaretta accesa) si sollecitano in modo esponenziale gli effetti di dipendenza. Pertanto chi fuma circa 20 sigarette al giorno, dà al suo cervello circa 200 "cariche" giornaliere negative. Ma la nicotina non è forse l'unica sostanza psicoattiva presente nel tabacco che possa causare questi effetti di dipendenza: usando tecniche avanzate che permettono di ottenere immagini del funzionamento cerebrale, studi scientifici hanno trovato una marcata diminuzione nei livelli della monoaminoossidasi (MAO), un enzima importante responsabile per la decomposizione della dopamina. Il cambiamento nelle MAO dev’essere causato da qualche componente nel fumo del tabacco distinto dalla nicotina, poiché sappiamo che la nicotina in sé non altera in misura significativa i livelli delle MAO. Pertanto, la diminuzione in due forme della MAO, A e B, determina livelli più elevati di dopamina ed è un'altra ragione per la quale i fumatori continuano a fumare con ulteriori e devastanti effetti di dipendenza.



Fonti:

www.dronet.org

Ha collaborato:
Gaetano Deruvo
(Presidente della SITD Puglia – Sezione Regionale Pugliese della Società Italiana Tossico Dipendenze)





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