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Fumo: le leggi del 2016

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Pubblicato il 02/11/2016

Modificato il 02/11/2016

Il 2016 ha segnato un anno decisivo per l’introduzione di nuove norme antifumo e contro il fumo passivo divulgate dall’Unione Europea e recepite dagli Stati membri, Italia compresa. In particolare, l’Italia ha recepito a febbraio 2016 la direttiva 2014/40/UE acquisita dagli altri stati a maggio.

Il Decreto Lgs. n. 6 del 12 gennaio 2016 che recepisce la Direttiva europea 2014/40/UE è il principale intervento normativo in materia di tabacco degli ultimi anni, e segue la Legge 3 del 16 gennaio 2003 (art. 51) riguardante la tutela della salute dei non fumatori.

 

Sono numerose le novità introdotte con la circolare emanata il 4 febbraio 2016 dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Per dissuadere i fumatori dal vizio di sigaretta, tabacco e pipa si è scelto di impressionare molto sul piano psicologico: sui pacchetti delle sigarette e sulle confezioni di tabacco campeggiano messaggi di avvertimento dei rischi da tabagismo e immagini realistiche, cupe e disturbanti. Sono le cosiddette avvertenze di rischio e ricoprono almeno il 65% della superficie delle confezioni di fumo e tabacco. Uno spazio è riservato al numero verde nazionale contro il fumo, 800.554.088.

 

I pacchetti contengono almeno 10 sigarette e le buste almeno 30grammi di tabacco: quantità inferiori costerebbero di meno e attrarrebbero molti più giovani. La legge introduce il divieto di aggiungere additivi che rendono più piacevole e attrattivo il prodotto (caffeina, coloranti), e di riportare sulle etichette informazioni numeriche sulle quantità di nicotina, catrame e altre componenti nocive per scongiurare che il fumatore faccia un confronto al ribasso pensando che una concentrazione minore equivalga a un minor rischio per la salute.

 

I rivenditori hanno il divieto di vendere ai minori di 18 anni tabacco, sigarette e sigarette elettroniche con relativo contenitore di liquido da inalare. Questi ultimi devono essere venduti in confezioni non manipolabili dai bambini e contenenti un foglietto illustrativo con modalità di utilizzo e controindicazioni.

 

Le norme sul fumo passivo vietano di fumare in auto in presenza di bambini e donne in gravidanza, davanti alle scuole e agli ospedali. I minori, le donne incinta e i malati in ospedale sono tutti soggetti da tutelare dal fumo passivo che potrebbe arrecare loro effetti gravi; vietare il fumo a scuola serve a proteggere la salute dei ragazzi e a evitare il rischio di emulazione da parte degli studenti più piccoli.





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Aggiornato al 26/09/2017