Scritto da Dr.ssa Maria Letizia Primo
Pubblicato il 14/07/2014
Modificato il 18/04/2017
La sindrome gastro cardiaca o di Roemheld rientra tra i cosiddetti disturbi funzionali, cioè non determinati da alterazioni organiche ma della motilità e sensibilità viscerale. Tra questi disturbi, quelli al nervo vago allo stomaco si manifestano soprattutto dopo aver consumato pasti abbondanti e ricchi di grassi e i cui sintomi – dolori al petto, senso di strozzamento alla gola e tachicardia – di solito svaniscono dopo aver eruttato per almeno un’ora.
La principale causa del disturbo gastro cardiaco è l’eccesso di aria nello stomaco tecnicamente nota come bolla gastrica. Mentre si distende, lo stomaco tende a stirare e a fare innalzare il diaframma, il muscolo essenziale per la respirazione e su cui si appoggia il cuore. Così lo stomaco, gonfio come un palloncino, spinge in alto e stira il diaframma che a sua volta sposta il cuore.
Per reazione, queste dinamiche stimolano il nervo vago allo stomaco che genera alcune attività involontarie responsabili dei sintomi del disturbo gastro cardiaco.
Il nervo vago è definito anche cardio pneumogastrico perché si irradia ai visceri del torace e dell’addome. Inoltre è responsabile della frequenza cardiaca, regola i movimenti dello stomaco e dell’intestino nella digestione, stimola la produzione di acido gastrico, controlla la sudorazione e alcuni movimenti della bocca. A sua volta, il nervo vago è controllato dalla respirazione tanto da essere influenzato da un’eccessiva ventilazione o, al contrario, dall’apnea.
La bolla gastrica che eccita il nervo vago allo stomaco sembra essere responsabile anche di altre problematiche dell’apparato gastrico: gastrite, duodenite, esofagite, ernia dello hiatus diaframmatico, calcolosi della colecisti. Sono tutti disturbi alla base di sintomatologia anginosa e di aritmie, come extrasistoli, tachicardia parossistica sopraventricolare, flutter e fibrillazione atriale.
La funzione respiratoria influisce sull’attività gastrica e cardiaca. In caso di disturbi funzionali, spesso i farmaci antiaritmici hanno scarso effetto mentre un risultato molto più incisivo si ottiene modificando alcune abitudini di vita e alimentari che favoriscono anche il benessere del nervo vago allo stomaco:
In omotossicologia ci sono diversi rimedi naturali per agire sulla tachicardia dopo i pasti e ripristinare il normale stato di salute del nervo vago allo stomaco:
Per saperne di più: 1. Ordinatio antihomotoxica et materia Medica Prontuario heel 2013
Fonti:
2. Reckeweg la terapia graduale autoematica rivista italiana di omotossicologia pag 3-5 aprile maggio 1986
3. G.Jaeger training autogeno tecniche di autosuggestione per acquistare la serenità e la salute Ed mediterranee 2005
4. Patologia Generale - Autori Pontieri, Russo, Frati - Editore: Piccin Anno 2004
5. Farmacologia generale e clinica – Autori Katzung Bertram G. - Editore: Piccin Anno 2008
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redazioneABC ha commentato:
Buongiorno Amelia1, questi i recapiti per contattare la Dott.ssa Maria Letizia Primo Indirizzo: Telefono: 339 213 2288 Via Giambattista Pergolesi, 21, 10154 Torino Grazie e buona giornata.
amelia1 ha commentato:
Salve mi ha proprio descritto in pieno! Potrei avere i vostri recapiti di studio x 1 consulto? Grazie