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Ossiuri: rimedi naturali per la parassitosi del bambino

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Ossiuri Ossiuri


Scritto da

Dr.ssa Maria Letizia Primo


Pubblicato il 14/07/2014

Modificato il 14/07/2014

Ossiuri, vermi sul sederino dei bambini. Che fare?
L’ossiuri è la più comune e diffusa forma di parassitosi tra i bambini. Gli ossiuri sono piccoli vermi filiformi di colore bianco abbastanza grandi da essere visibili ad occhio nudo. Vivono nell’intestino dell’uomo e si nutrono dei residui alimentari e attaccandosi alla parete intestinale. Uno dei sintomi principali di ossiuri è il prurito nella zona ano-genitale, e ciò accade perché la femmina, dai 15 ai 45 giorni dopo l’ingestione delle uova infestanti, raggiunge l’ano e può risalire nella vagina fino anche all’utero.

L'infezione da ossiuri si trasmette da persona a persona: le uova che la femmina di ossiuro rilascia sull’ano nelle ultime ore della notte, si disperdono sulla biancheria, le lenzuola, i vestiti e nell’ambiente, e sono ingerite di nuovo attraverso l’aria nel naso e nella bocca.
La facilità di contagio e il continuo rinnovarsi dell’infestazione aumentano la carica parassitaria e rendono difficile l’eradicazione dei vermi. Gli ossiuri possono disturbare il sonno del bambino o provocare l’enuresi 9pipì a letto). Sintomi meno frequenti sono perdita di appetito, mal di pancia, irritabilità, insonnia, irrequietezza.

Ecco alcuni consigli per prevenire l’ossiuri:
- lavare la zona anale e genitale con acqua e sapone tutte le mattine;
- cambiare la biancheria intima tutte le mattine;
- lavare spesso il pigiamino ad alte temperature;
- lavare la biancheria ad una temperatura di almeno 60°;
- pulire le mani sempre prima di mangiare, dopo essere andati in bagno e dopo i giochi, specialmente quelli a terra;
- tenere le unghie corte per poterle lavare meglio;
- evitare di grattarsi intorno al sederino o mangiare le unghie;
- evitare di far dormire i bambini nei letti degli altri;
- lavare i giocattoli;
- controllare gli alimenti, non impiegare liquami per innaffiarli;
- lavare accuratamente frutta e verdura;
- limitare il consumo di carne.

La diagnosi di infezione da ossiuri avviene attraverso un’indagine diretta,  nelle feci si possono vedere i vermi, o con l’analisi microscopica e il test dello scotch, cioè applicando l’adesivo alla cute dell’ano, si può legge il risultato al microscopio ottico per valutare la presenza delle uova.

L’alimentazione può contribuire a debellare l’ossiuri. I cibi più indicati allo scopo sono quelli ricchi di probiotici, come lo yogurt, che stimolano la crescita della flora batterica del tratto intestinale creando un ambiente sgradevole agli ossiuri. L'aglio agisce da vermifugo e antielmintico, e aiuta l'organismo a espellere gli ossiuri e altri parassiti intestinali. I consiglia di ridurre al minimo il consumo di prodotti ricchi di zuccheri o amidi, soprattutto quelli che contengono molto glucosio poiché questi parassiti consumano zucchero per produrre energia.
Gli alimenti che aiutano a tenere lontani i parassiti sono:
 - aglio, cipolle e porri, consumati sia crudi che cotti;
- ananas abbinata alla carne: il frutto contiene l'enzima proteolitico bromelina che facilita la digestione della carne e riduce le possibilità d'infestazione;
 - semi di zucca, buccia di limone, mallo delle noci;
 - cannella, chiodo di garofano, anice, assenzio, nigella sativa e curry hanno effetto vermifugo; 

Il trattamento naturale degli ossiuri prevede l’assunzione di una singola compressa di mebendazolo per una settimana o, se l'infezione persiste, tre settimane. Un altro farmaco efficace è l'albendazolo, ma potrebbe richiedere altri farmaci per ridurre l'infiammazione del sistema nervoso centrale, un effetto collaterale del farmaco.
Un modo efficace di prevenire l’ossiuri è la pulizia di casa – compreso il bucato dei pigiami e della biancheria da letto – che riduce la diffusione dell’infezione in famiglia.

Se non trattata, l'infezione da ossiuri può causare diarrea e violente coliche, malassorbimento significativo del cibo, carenza di ferro e anemie da carenza di  di Vitamina B12 e folati, perdita di peso, prurito genitale, eczemi e dermatiti strane orticarie, attacchi di asma, incontinenza notturna, perdite vaginali, viso pallido con occhiaie evidenti, convulsioni,    disturbi del sonno, dolori addominali ricorrenti, svogliatezza nel gioco.

Le infestazioni parassitarie sono molto più frequenti di quanto si creda, soprattutto in età pediatrica, per questi i genitori per primi devono fare attenzione alle manifestazioni di disagio dei loro bambini, anche perché le infestazioni croniche da ossiuri, ascaridi e tenie, provocano patologie dell’apparato gastro-enterico, e di molti altri distretti compreso il sistema nervoso.

Trattamento degli ossiuri con la medicina complementare
La terapia omeopatica non è in grado, da sola, di garantire l’eliminazione del parassita ma si possono ottenere ottimi risultati sul rischio di recidive e sugli esiti sintomatologici che non sempre scompaiono con la disinfestazione con farmaci tradizionali.  

Cina 3 ch Cina, artemisia cina o marittina, semi contenenti la santonina lattone dalle proprietà antielmintiche. 1 tubo dose alla settimana per almeno un mese.
Silicea da utilizzare nel bimbo magrolino, freddoloso e con sudorazione abbondante e nauseabonda. L’associazione con cina è efficace.
Calcarea carbonica indicata nel bimbo grassottello e pigro con sudorazione alla nuca.
Spigelia non è un vermifugo ma agisce sulla maggior parte dei disturbi causati dalla presenza di vermi intestinali quali palpitazioni, coliche addominali nausee cefalea.
Cuprum metallicum 7CH granuli 3 granuli 2-3 volte al giorno quando compare tosse secca e stizzosa con senso di prurito al naso.
Colocynthis 7ch o magnesia phosporica 7CH 3 granuli più volte nella giornata quando compaiono dolori addominali a esordio e termine improvvisi.
Quando invece i dolori iniziano e scompaiono lentamente, Stannum metallicum 7 CH con identica posologia dei precedenti.
Kalium bromatum 5CH 5 granuli prima di dormire.
Tanacet heel 10 gocce tre volte al giorno.
Tormentilla heel 1 compressa tre volte al giorno o Enterosgel 1 cucchiaino sciolto in poca acqua tre volte al giorno (nell’adulto un cucchiaio) lontano dai pasti e dall’assunzione di farmaci con la loro capacità assorbente possono fungere da adsorbenti delle tossine intestinali.
Schwef heel utile nelle forme recidivanti per la sua capacità di regolare il terreno immunitario dell’ospite.

Trattamento degli ossiuri con la fitoterapia
Nella parassitosi da ossiuri è consigliata l’associazione di Artemisia absinthinium tm e Tanacetum vulgaris tm 30 gocce di entrambe le tinture a digiuno, da ripetere per una settimana. È sconsigliata in gravidanza perché ha un’azione potenzialmente abortiva dovuta ad alcuni componenti volatili come il thujone l’artemisia, e anche durante l’allattamento perché conferisce un sapore amaro al latte.
Allium sativum. Estratto secco di aglio nebulizzato. 2 capsule ore 10.00 e due capsule ore 22.00 da utilizzare soprattutto nelle recidive.
Punica granatum. Melograno TM. 30 gocce ore 10 e ore 22 in poca acqua; è un potente antielmintico ma gravato da effetti collaterali quali nausea, diarrea, turbe visive e torpore agli arti che scompaiono con la sospensione della terapia.



Fonti:

Per saperne di più:
1. Antonello Sannia Formulario pratico di fitoterapia Tecniche Nuove 1994
2. Aldo Ercoli Clinica medica in fitogemmoterapia e omeopatia Tecniche Nuove2002
3. AAVV terapie d’avanguardia Compendium NUOVA IPSA ED 2013
4. Prontuario HEEL 2012
5. Pasciuto potenzialità e limiti dell’EAV nella comprensione e nel trattamento dell’ansia “atti del xvii congresso nazionale di omeopatia, omotossicologia e medicina biologica” Milano, 1 giugno – Roma, 8 giugno 2002 pag 59-66
6. Ivo Bianchi Le Loganiacee La medicina Biologica luglio-settembre 2003  pag 43-48
7. Ivi Bianchi approccio omotossicologico al bambino iperattivo la medicina biologica 4/2003 pag 3-14
8. Manuale Merck Sezione Pediatria Enterobiasi





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