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Pertosse: sintomi e rimedi naturali

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Pertosse Pertosse Thymus vulgaris Thymus vulgaris


Scritto da

Dott.ssa Maria Letizia Primo


Pubblicato il 24/02/2014

Modificato il 24/02/2014

La pertosse è una malattia infettiva particolarmente diffusa tra i bambini, tanto da essere annoverata accanto a morbillo, rosalia e varicella.
La pertosse è causata dal Bordetella pertossi, un batterio che ha il suo habitat naturale nella mucosa delle vie respiratorie umane e che, dunque, si trasmette solo tra gli esseri umani: il contagio avviene per via aerea, probabilmente attraverso goccioline di saliva diffuse nell’aria quando il malato tossisce.


A differenza delle altre malattie infantili che prese una volta non tornano più, la pertosse può guarire e tornare nel tempo anche se, in genere, in una forma più lieve. Questa malattia infettiva è diffusa in tutto il mondo, ma la vaccinazione ne ha limitato l’estensione tanto che oggi, il 90% dei casi di pertosse si registra nei paesi in cui non è prevista la vaccinazione.

I sintomi della pertosse possono essere invisibili o, al contrario, estremamente gravi, specie quando il paziente è un neonato. La malattia si manifesta con una tosse lieve accompagnata da un po’ di febbre e copiose secrezioni nasali: è la fase catarrale, che dura da 1 a 2 settimane. Il quadro clinico è quello di una banale infezione delle vie respiratorie superiori con un leggero arrossamento della gola.

A questa, segue la fase della tosse parossistica con una tosse persistente che dura più di 3 settimane.

Se usato entro la fase parossistica, l’antibiotico abbrevia il tempo di contagiosità e la durata della malattia, ma non sempre riduce i sintomi.

 

I rimedi naturali più indicati nella fase catarrale della pertosse sono:

- Belladonna, Allium Cepa, Carbo Vegetabilis e Ipeca.

Man mano che diventa violenta, alla tosse si associa la difficoltà respiratoria: è la fase convulsiva o parossistica, che può durare più di 2 mesi in assenza di trattamento, e che può provocare apnea, cianosi e vomito.
I sintomi accusati dai bambini sotto i 6 mesi sono meno caratteristici di quelli mostrati dai bambini più grandi. La tosse parossistica può provocare sanguinamento subcongiuntivale o ulcerazioni del frenulo linguale, mentre negli adulti, spesso la tosse non è stridente: i prodromi, che comprendono l’infiammazione delle mucose, si osservano nella metà dei casi; gli spasmi laringei, il vomito, la febbre e la tosse notturna sono eventi rari.

I principali rimedi omeopatici di questa fase sono: Drosera d4, Coccus cacti d4, Corallium rubrum d4 , Cuprum arsenicosum d4 ad attività antispasmodica.

 

Alla fase intensa, segue il cosiddetto periodo di declino in cui gli attacchi di tosse diminuiscono di numero e di intensità, come anche gli effetti della tosse violenta. Dopo 4-6 settimane, arriva la fase di convalescenza in cui la tosse regredisce gradualmente. In molti bambini, in seguito ad infezioni minori delle vie respiratorie superiori, compare la tosse pertussoide ricorrente: coughing tic.

 

In questa fase si può ricorre a Kalium Bichromicum D4 e Pulsatilla D4.

La terapia omotossicologica di base consiste in una combinazione dei farmaci Drosera Homaccord, Tartephedreel  e Husteel, oltre che a:

Atropinum Compositum, Droperteel , Cuprum Heel, Viburcol. Quando gli attacchi di tosse persistono più a lungo dei sintomi acuti e si prevede una lunga convalescenza, si dovrebbe somministrare anche Pertussis-Nosode-Injeel, per una pronta ed efficace eliminazione delle tossine.

 

Infine, ci sono anche rimedi di fitoterapia: Thymus vulgaris;

Drosera rotundifolia per le proprietà spasmolitiche, anti-infiammatorie ed antibiotiche; Hedera Helix per gli effetti spasmolitici, secretolitici e blandamente sedativi; Petasites Hybridus utilizzato come spasmolitico;  Viola del pensiero le cui parti aeree contengono acido salicilico una fonte di “aspirina naturale”; Elicriso ad azione antibatterica e mucolitica; Papavero ad azione bechica, emolliente, leggermente sedativa e sonnifera ; Primula ad azione espettorante e mucolitica; Trifoglio dei prati ad azione espettorante antiinfiammatorie e regolatrici delle secrezioni mucose.

 

Nel trattamento omeopatico della pertosse, i vari rimedi della materia si  adattano, come in un “puzzle”, alle sfaccettature sintomatologiche in maniera direi perfetta. È proprio il trionfo del simile che cura il simile.



Fonti:

Per saperne di più:

   - Dottor C Barbone Ambulatorio pediatrico  Rivista Italiana di omotossicologia aprile giugno 1986 pag 30-31
   - Wemmer terapia biologica della pertosse La medicina Biologica 3/2001 pag 45- 47
   - Ivo Bianchi Le solanacee Atropa belladonna La medicina Biologica 1/2005 pag 45-46
   - Dr. F. A. Graf von Ingelheim omotossicologia nell’infanzia indicazioni e limiti La medicina biologica 2/1995 pag 30-34
   - 
Dott.ssa Serpelloni Casi pediatrici Club omotossicologia La medicina biologica 3/1996 pag 51
   - 
Epicentro il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
   - Masci V., Omeopatia tradizione e attualità. Tecniche  Nuove, Milano, 3a ed. 2004
   - Ercoli A., Tipologie omeopatiche attuali. Tecniche Nuove, Milano 1998
   - Lodispoto A., Repertorio di terapia clinica omeopatica. Tecniche Nuove, Milano, 1983





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