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Microbiota intestinale, che cos'è e cosa fa?

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Microbiota intestinale Microbiota intestinale


Scritto da

Dott.ssa Maria Letizia Primo


Pubblicato il 24/02/2014

Modificato il 24/02/2014

Si sente spesso parlare di microbiota intestinale, ma cos’è e cosa fa esattamente?

Possiamo definire il microbiota intestinale umano come l'insieme dei microorganismi che si trovano nel tubo digerente dell'uomo. Qui vivono dalle 500 alle 1000 specie differenti di microorganismi, i più numerosi dei quali sono batteri seguiti da miceti e virus.
Ogni microbiota ha circa 3,3 milioni di geni, cioè 100 volte il numero dei geni presenti nel genoma umano, per questo, alcuni ricercatori affermano che il microbiota potrebbe essere considerato un organo a tutti gli effetti.

In base a ciò, il microbiota può essere definito un organo metabolico convertito alla nostra fisiologia, perché svolge determinate attività che l’uomo non sarebbe in grado di svolgere altrimenti, come la capacità di assimilare i polisaccaridi vegetali, componenti alimentari indigeribili se l’apparato digerente umano non avesse il microbiota.

Le specie batteriche presenti nel microbiota variano da una popolazione all’altra, ma anche tra gli individui della stessa etnia a causa delle diverse attitudini alimentari e del diverso corredo genetico.

Nonostante queste differenze, alcuni ceppi batterici sono comuni alla maggioranza dell'umanità: l'80% dei batteri, come Lactobacillus e Bifidobacteria, provoca la fermentazione; il restante 20% è responsabile della putrefazione dei resti, come Escherichia, Bacteroides, Eubacteria, Clostridium.

Molti di questi batteri sono innocui o non influiscono sulle attività svolte dal microbiota umano per mantenere una corretta flora batterica, ma presi singolarmente possono essere pericolosissimi o addirittura mortali.

Le principali funzioni intestinali della flora sono:

1. produzione di enzimi che favoriscono i processi digestivi;
2. sintesi di vitamine K e del gruppo B;
3. produzione di acidi grassi a catena corta, come l'acido acetico, propionico e butirrico;
4. azione sul metabolismo di pigmenti biliari;
5. produzione di sostanze ad azione antimicrobica;
6. modulazione del MALT, il  sistema immunitario intestinale;
7. potenziamento della funzione di barriera intestinale contro l’invasione di batteri patogeni;
8. regolazione della motilità del tubo digerente e della composizione dei gas intestinali e delle feci;
9. regolazione del pH dell’ambiente gastrointestinale.



Fonti:

Per saperne di più:
   - Guarner F, Malagelada JR (February 2003). "Gut flora in health and disease". Lancet 361 (9356): 512–9. doi:10.1016/S0140-6736(03)12489-0.
   - The Causes of Intestinal Dysbiosis: A Review - Alternative Medicine Review - Volume 9, Number 2 (2004).
   - The enteric microbiota in the pathogenesis and management of constipation - Best Practice & Research Clinical Gastroenterology, Volume 25, Issue 1 , Pages 119-126, February 2011





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