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Oculorinite allergica: rimedi omeopatici

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Istamina Istamina


Scritto da

Dott.ssa Maria Letizia Primo


Pubblicato il 06/02/2014

Modificato il 06/02/2014

Si può prevenire e curare l’oculorinite allergica con un approccio sia omeopatico che omotossicologico. Una prevenzione specifica si ottiene con la sostanza a cui il soggetto è allergico, in questo caso i pollini che vengono diluiti e preparati come si fa con i medicinali omeopatici.
In base al risultato del test allergologico si usano diluizioni singole o miscele di betulla e di graminacee, o miscele di ambrosia.


Per una prevenzione omeopatica aspecifica si usano le sostanze liberate dalla reazione allergica per fare in modo che il soggetto risponda di meno a queste sostanze. La sostanza più utilizzata è l’istamina, di fatto la responsabile di questi disturbi. Per la terapia si possono usare diluizioni omeopatiche di istamina in concentrazioni 15CH - 30CH, da iniziare sempre 3-4 mesi prima e per una volta alla settimana.



In alternativa:
Histamin Injeel: 1 fiale la settimana, 3-4 mesi prima. A questo si può associare la diluizione di polline, sommando alla prevenzione omeopatica aspecifica quella specifica.
 

Allergyplex n° 29: 10 gocce 3 volte al giorno per 3 volte alla settimana a partire da 3-4 mesi prima. È un complesso omeopatico dove allergeni di varia natura —specie pollini e polveri— sono combinati con rimedi omeopatici di fondo che agiscono facilitando il drenaggio e la disintossicazione, e desensibilizzano e stimolano il sistema immunitario. In commercio anche si trovano i preparati in granuli con una miscela di vari tipi di polline.

 

Per curare l’oculorinite allergica ci sono numerosi rimedi omeopatici:
Allium cepa da 5CH a 9CH:  3-4 granuli per 4-5 volte al giorno. Attutisce la rinorrea abbondante acquosa che escoria il naso ed il labbro superiore, blocca gli stranuti frequenti e la lacrimazione abbondante ma non escoriante.

Hedera helix si usa se al quadro clinico curato dal rimedio precedente si aggiunge la sabbia negli occhi.

Ammonium muriaticum 5CH: 3 granuli per 3-4 volte al giorno. Contro gli starnuti frequenti e lacrimazione non irritante, e la rinorrea acquosa irritante, abbondante e corrosiva con sensazione di ostruzione del naso ed anosmia.

Euphrasia da 5CH a 9CH: 3-4 granuli per 4-5 volte al giorno. È un rimedio omeopatico all’oculorinite allergica caratterizzata da lacrimazione abbondante ed irritante con dolore bruciante peggiorato dal vento, dalla luce e di notte in ambienti caldi e chiusi. È efficace anche contro la tosse notturna spasmodica e la rinorrea acquosa abbondante ma non irritante.

Arsenicum album: cura la rinorrea poco abbondante spesso fuori dalla stagione dei pollini, bruciante tanto da provocare escoriazione del naso e del labbro superiore.

Sabadilla da 5CH a 9CH: 3-4 granuli per 4-5 volte al giorno per combattere la rinorrea acquosa abbondante con bruciore della mucosa nasale, sensazione di naso chiuso e bisogno costante di toccarsi il palato con la lingua per calmare gli starnuti che si presentano a ripetizione. Con questo quadro clinico, il paziente peggiora all’aria aperta e con l’odore dei fiori, inoltre presenta congiuntiviti con lacrimazione abbondante ma non irritante.

Mimosa pudica da 5CH a 7CH: 3-4 granuli per 4-5 volte al giorno. È un rimedio omeopatico alla rinorrea acquosa irritante con la lacrimazione, possibile fotofobia e cefalea peggiorata dalla luce del sole.

Arundo donax da 5CH a 7CH: 3-4 granuli per 4-5 volte al giorno. Cura la rinite con prurito al naso, al palato ed ai condotti uditivi esterni, oltre alla rinorrea acquosa con starnuti frequenti. Se manca il prurito ai condotti uditivi e la rinorrea è acquosa con starnuti a raffica, è meglio usare l’Arundo mauritanica.

Dulcamara da 5CH a 9CH: 3-4 granuli per 4-5 volte al giorno, da usare in caso di  naso chiuso quando il soggetto si espone al freddo umido o alla pioggia. La tosse secca o catarrale è favorita dal freddo umido e comunque tutti i sintomi peggiorano con l’umidità. La Dulcamara è anche il rimedio omeopatico per l’oculorinite legata alle muffe.

Phleum pratensis da 5CH a 7CH: 3-4 granuli per 4-5 volte al giorno calma il prurito al naso e agli occhi causato dal classico “raffreddore da fieno” nel periodo maggio giugno.



Fonti:

Per saperne di più:

1.  Arrighi prevenzione e terapia della rinite allergica stagionale omotossicologia versus allopatia La medicina biologica 1/2005 pag 3-14

2.  Dottor Zenner impiego di Lymphomyosot Risultati di uno studio multicentrico condotto su 3512 pazienti Rivista italiana di omotossicologia gennaio marzo 1990  pag 3-12

3.  Frase W; Weiser M terapia del raffreddore da fieno con Luffa compositum heel 2/96 pag 21-27

4.  BRIGO B. L’uomo la fitoterapia la gemmo terapia Tecniche Nuove, Milano, 1997

5.  LODISPOTO A. Repertorio di terapia clinica omeopatica  Tecniche Nuove, Milano, 1992.

6.  AAVV terapie d’avanguardia Compendium Nuova IPSA ED 2013

7.  Prontuario HEEL 2011

8.  Orlando Maria De Bellis la clinica otorinolaringoiatrica in omotossicologia Guna ED 2001

9.  Max tetau omeopatia e patologie respiratorie Edizioni del riccio 1995

10.  Aldo Ercoli clinica medica in fitogemmoterapia e omeopatia tecniche nuove 2002

11.  Fiorenzuoli Fabio fitoterapia in ORL tecniche nuove 1993

12.  Perugini Billi Le nostre piante medicinali Junior Ed 2004





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