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Eruzioni dentarie: sintomi nei bambini

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Eruzioni dentarie bambini Eruzioni dentarie bambini


Scritto da

Dott.ssa Maria Letizia Primo


Pubblicato il 24/02/2014

Modificato il 24/02/2014

Al momento della nascita il neonato possiede già, in germe, tutti i suoi dentini da latte. Al 2°-3° mese di gravidanza, infatti, il feto prende dal sangue materno il calcio, il fluoro e il fosforo necessari alla formazione dello smalto e delle altre strutture dentarie.

La comparsa del primo dente avviene tra il 5° mese e 1 anno di età, mentre verso i due anni la dentatura è completa. Ogni bambino, però, ha i propri ritmi personali di crescita, per cui può capitare di vedere lattanti con una dentizione più precoce ed altri più tardiva, a volte il primo dente appare anche a 16-17 mesi.

L’eruzione dentaria può essere del tutto asintomatica oppure, più spesso, è preceduta da un periodo di salivazione abbondante causata dal fastidio e dal prurito provocati dallo stiramento delle mucose gengivali.
L’eccessiva salivazione può irritare la pelle attorno alla bocca e il mento del bambino; inoltre le gengive si gonfiano perché, sotto la spinta del dentino che sta uscendo, si infiammano. L’irritazione, che provoca fastidio e a volte dolore, fa agitare il bambino, e il suo appetito può ridursi.

I sintomi dell’eruzione dentaria – incisivi centrali e laterali – sono di lievi e passeggeri, perché la forma piatta e tagliente dei denti anteriori ne agevola l’uscita a differenza di ciò che accade con i molari che sono più grandi e larghi.

Quando si avvicina il momento della dentizione, il neonato afferra tutto ciò che trova sotto mano e lo mordicchia tenacemente per massaggiare le gengive irritate in modo spontaneo e del tutto inconsapevole. Per alleviare il fastidio, si può dare al bambino qualcosa di duro da masticare oppure prodotti specifici. Come gli anelli da dentizione ripieni di un liquido refrigerante e che si conservano in frigorifero; gel gengivali lenitivi con cui massaggiare le gengive; una garza imbevuta di acqua fredda.

Molti genitori commettono un errore che si deve assolutamente evitare: imbevere il ciuccio di zucchero, miele rosato o biscotti. Queste sono tutte sostante cariogene che predispongono il bambino ad avere la carie, anche se al momento ha solo 2 dentini.

La carie infantile o neonatale può provocare la perdita precoce di un dente da latte, e questo può condizionare negativamente la dentizione successiva: gli altri dentini tenderanno infatti ad avvicinarsi, riducendo lo spazio destinato al dente permanente. È dunque necessario abituare il bambino a gusti non troppo dolci, limitando soprattutto il consumo di caramelle e di cibi zuccherati, ed eliminando abitudini dannose quali il succhiotto addolcito con lo zucchero o con il miele, oppure l'uso di biberon contenenti tè o tisane o camomilla zuccherati. 

Talvolta, insorge la tentazione di dare il biberon e il succhiotto al bimbo piange quando. È comportamento dannoso che ha effetti a distanza di anni, per esempio si notano le demineralizzazioni iniziali della porzione più vicina alla gengiva degli incisivi superiori che si trasformano in piccole cavità, diventando pian piano più estese. Spesso i denti si fratturano, specie gli incisivi superiori e i primi molari da latte. Così, a 3 anni, il bambino ha già una dentatura gravemente compromessa con ascessi, fistole e funzione masticatoria limitata. Si tratta di carie da biberon o da succhiotto imbevuto nel miele.



Fonti:

Per saperne di più:
    - Guido Bellocchio-Levio Capello la bocca tra psicosomatica e omeopatia Nuova IPSA ED 2011.
    - Bruno Brigo Natura medicatrix seconda edizione  tecniche nuove.
    - Bruno Brigo fitoterapia dalla A alla Zeta quarta edizione I tascabili di Natura e salute  Tecniche nuove 4 edizione.
    - AAVV Terapie dì avanguardia Compendium Nuova IPSA Ed 2013.
    - Aldo Ercoli Clinica medica in fitogemmoterapia ed omeopatia Tecniche Nuove 2002.
    - Vedemecum dentotox Guna ed 1992.
    - W.Becker Omotossicologia in odontoiatria Guna Ed 1995.





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Aggiornato al 05/12/2016