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Allergie: cura con le uova di quaglia giapponesi

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Uova di quaglia Uova di quaglia


Scritto da

Dott.ssa Maria Letizia Primo


Pubblicato il 05/02/2014

Modificato il 05/02/2014

“Nell’antichità le uova di quaglia giapponesi erano note per avere proprietà terapeutiche antiallergiche. Oggi l’attività antiallergica delle uova di quaglia è stata dimostrata da studi clinici effettuati su grandi numeri di pazienti.” J.C. Truffier.

La citazione del Dr Truffier introduce l’argomento, cioè come curare le allergie con le uova di quaglia giapponesi, utilizzate da secoli in molti paesi come nutriterapico per prevenire le crisi allergiche.

Nel 1967 il Dr Truffier aveva notato che molti allevatori di quaglie e i loro famigliari smettevano di soffrire di asma cronico e dispnea permanente. Così provò a prescrivere terapie a base di uova di quaglia contro le allergie, specie contro pollinosi o allergie da allergeni respiratori. I pazienti del Dr Truffier consumavano 5 uova di quaglia al mattino, a digiuno, per un certo intervallo di tempo seguito da periodi di interruzione e da un’eventuale terapia di consolidamento. Nel 1978 il Dr Truffier presentò i risultati di 10 anni di studi effettuati sui propri pazienti, in particolare su individui affetti da patologie allergiche e fenomeni infiammatori. I malati di “febbre da fieno” trattati con uova di coturnice liofilizzate presentavano un minore tasso d’IgE, ossia il tasso di anticorpi che intervengono nella reazione allergica, così come diminuirono gli eosinofili, cellule sanguigne il cui numero è elevato nei soggetti allergici. Le conclusioni del Dr Truffier non sono il risultato di studi clinici controllati, sebbene i 5000 pazienti trattati e migliorati (70% dei casi) siano un dato significativo.


Cosa rende efficace l’uovo di quaglia contro le allergie? Nell’albume dell’uovo di numerose specie aviarie, tra cui le quaglie, si trova l’ovomucoide che ha un’azione antinfiammatoria ed antiallergica. Il protocollo del Dr Truffier, pur portando effetti clinici benefici nella maggior parte dei pazienti, non era privo di inconvenienti:

- aumento di peso
- ipercolesterolemia
- problemi digestivi
- nausea al momento dell’assunzione delle uova

Per questo motivo si sono cercate forme galeniche, cioè a base di estratto ottenuto con la  liofilizzazione dell'albume e del tuorlo, che superassero le controindicazioni. Si sono rivelate attive e ben tollerate le Ovix compresse, delle compresse sublinguali di omogenato di uova di quaglia della famiglia B-Mina, da allora usate con ottimi risulti contro:
- asma, come terapia di accompagnamento
- rinite stagionale legata agli allergeni respiratori, specialmente ai pollini.


Per entrambe le allergie, la terapia con Ovix compresse prevede 1 compressa al giorno mezz’ora prima dei pasti. La terapia deve iniziare da 30 a 60 giorni prima dell’inizio delle crisi, affinché l’organismo sia protetto. Bisogna poi proseguire per tutto il periodo della pollinazione. La durata del trattamento è quindi variabile tra 60-120 giorni e il trattamento si deve ripetere ogni anno prima della stagione dei pollini.

  - rinite perenne agli allergeni respiratori domestici, polveri, acari, piume e peli di animali. Per questo gruppo la posologia è di 2 compresse al giorno di Ovix mezz’ora prima dei pasti per almeno due mesi di terapia. I bambini non devono superare la dose di 1 compressa al giorno.

 - dermatite allergica in cui si utilizza contemporaneamente o singolarmente la pomata sempre a base di ovomucoide.

 

Consigli d'uso per la pomata a base di ovomucoide:
Eczema atopico
(in particolare del lattante): 1 applicazione al giorno
Psoriasi: 2 applicazioni al giorno sulle parti interessate
Dermatiti e dermatosi di varia etiologia: 1-2 applicazioni sulle parti interessate
Prurito “sine materia”, senile e al cuoio capelluto: 2 applicazioni al giorno sulle parti interessate

 

Per i pazienti sintomatici, si devono assumere 2 compresse di Ovix fino a sei volte nelle 24 ore per un totale di 12 compresse al giorno. L'uso di Ovix durante la crisi allergica deve essere inteso solo come coadiuvante: il suo utilizzo non deve sostituire il trattamento farmacologico e deve avvenire sotto stretto controllo medico.
Chi è intollerante alle uova deve usare l’Ovix con attenzione, tenendo presente che non tutti coloro che sono intolleranti alle uova di gallina lo sono alle uova di quaglia.

Le uova di quaglia non sono controindicate in gravidanza, ma non c’è ancora una sperimentazione documentata. Le mamme che allattano possono usare Ovix, che sostituisce gli antistaminici o corticosteroidi. Le controindicazioni sono rare e occasionali, e inoltre non si è notata nessuna interazione con antistaminici e corticosteroidi di cui l’ovomucoide può ridurre l’utilizzo.



Fonti:

Per saperne di più:

1.  Dr. P. Pedrali, Chambery L’omogenato di uova di quaglia ovix valutazione clinica La medicina Biologica 1995/2 pag 25-29

2.  PERUGINI F. – Probiotica e Medicina Biologica nella terapia delle patologie respiratorie allergiche stagionali - La Med. Biol., Gennaio-Marzo 2002; 39-46

3.  VERGNAUD S., BRUTTMANN G., LOUWAGIE M., MOREL F. – Effetto inibitorio dell’ovomucoide di uovo di quaglia giapponese sull’attività di tripsina ed elastasi umane. La Med. Biol., 2007/2; 5 -13.

4.  BRUTTMANN G. – L’ovomucoide di uovo di quaglia giapponese  specie B. Mina è efficace inibitore dell’infiammazione allergica.  Stato dell’Arte al 2004. La Med. Biol., 2005/1; 35-42.

5.  BRUTTMANN G la pelle specchio dell’infiammazione allergica : nuovi concetti .La Med. Biol., 2001/4; pag 23-29





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