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Perdere peso con il Lactobacillus rhamnosus

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Scritto da

Dott.ssa Maria Letizia Primo


Pubblicato il 15/05/2014

Modificato il 15/05/2014

C’è un probiotico che ha molteplici virtù, per esempio non solo aiuta a perdere chili di troppo, ma facilita il mantenimento del peso evitando il fastidioso effetto yo-yo: è il lactobacillus rhamnosus, il batterio di cui parlerò in questo articolo. Vediamo infatti cos’è, come agisce e perché è così importante.

Il lactobacillus rhamnosus è il batterio probiotico più studiato tra i lactobacilli, produttore di acido lattico solamente nella forma levogira, ed è speciale perché capace di fermentare il monosaccaride ramnosio.

Alcune sottospecie del Lactobacillus rhamnosus, specie il ceppo GG, sono usate come probiotici nella prevenzione e cura di alcune patologie.
Ecco alcune funzioni salutari di questo probiotico:

- produce proteine antistress che gli conferiscono maggiori capacità di sopravvivenza nel transito intestinale, e questo lo rende resistente all’acidità gastrica e all’aggressione dei sali biliari; inoltre, la sua capacità di produrre proteine di superficie simili a pili e di avere sulla parete batterica un esopolisaccaride ricco in galattosio, gli consentono di  aderire alla mucosa gastrointestinale;

- secerne la proteina P40 nota per la sua capacità di ridurre l’infiammazione e l'apoptosi, ossia una forma di morte cellulare programmata, delle cellule epiteliali, e in tal modo si migliora l'effetto barriera nei confronti dei patogeni intestinali;

- aumenta la produzione di IL12 fondamentale in caso di intolleranze alimentari, inibisce l'apoptosi intestinale delle cellule epiteliali e migliora le funzioni di barriera dell'intestino grazie ad una modulazione della ciclossigenasi-2 (COX-2);

- il Lactobacillus rhamnosus è il probiotico che potrebbe aiutare le donne a perdere peso e a non riprenderlo. La flora intestinale degli individui obesi differisce da quella delle persone normopeso, e ciò potrebbe dipendere dal fatto che una dieta ricca di grassi e povera di fibre promuove la crescita di certi batteri a scapito di altri. Per capire cosa accade esattamente, i ricercatori hanno selezionato 125 ambosessi in sovrappeso, e li hanno invitati a seguire una dieta dimagrante per 12 settimane, seguita da un periodo altrettanto lungo finalizzato al mantenimento del peso corporeo. Per raggiungere il loro intento, i ricercatori hanno somministrato a metà dei partecipanti due pillole al giorno contenenti Lactobacillus rhamnosus, il batterio probiotico più studiato tra i lattobacilli, e all’altra metà un placebo. Dopo i primi tre mesi di dieta è stato osservato un calo medio di peso di 4,4 chili nelle donne trattate con probiotico, contro i 2,6 del gruppo placebo. Viceversa, nei maschi non sono state osservate differenze di calo ponderale. Si tratta di un risultato interessante, anche se no si è ancora capito perché i probiotici sembrano privi di effetto negli uomini.
Un altro aspetto da sottolineare è che, dopo il periodo di mantenimento di 12 settimane, il peso delle donne del gruppo placebo è rimasto stabile, mentre quelle che assumevano probiotico hanno continuato a dimagrire, fino a una media di 5,2 chili a testa: le donne trattate con Lactobacillus rhamnosus hanno perso il doppio del peso dei controlli durante le 24 settimane di osservazione, in cui è stato notato anche un calo sia della leptina, ormone che regola l'appetito, sia del numero di batteri intestinali tipici dell’obesità.

È possibile che altri probiotici dei prodotti lattiero-caseari abbiano effetto simile al Lactobacillus rhamnosus? Sì, specie se favoriti da un appropriato contesto nutrizionale a basso contenuto di grassi saturi e con un adeguato contenuto di fibre prebiotiche che favoriscono la crescita dei batteri “salutisti”.

Un auto per l’equilibrio della flora intestinale può arrivare dall’assunzione di una bustina di Proflora al mattino per almeno 3 mesi: garantisce l’apporto di non meno di due miliardi di cellule vive, più di un miliardo UFC (unità formanti colonia) di Bifidobacterium lactis e più di 0,25 miliardi UFC di lactobacillus Rhamnosus. La fibra prebiotica è assicurata da 1.500 mg per bustina di frutto oligosaccaridi a catena corta (FOSsc) derivati dalla barbabietola da zucchero. Questi ultimi elementi, oltre a stimolare selettivamente lo sviluppo dei ceppi probiotici presenti in Proflora, svolgono un ruolo positivo sul metabolismo dei carboidrati e dei grassi favorendo il dimagramento ed il successivo mantenimento del peso e la prevenzione del diabete e dell’ipercolesterolemia. 



Fonti:

Per saperne di più:
 1. Ipek Goktepe, Vijay K. Juneja e Mohamed Ahmedna, Probiotics In Food Safety And Human Health, CRC Press, 10 ottobre 2005, pp. 117
 2. J.J. Malago, Probiotic Bacteria and Enteric Infections: Cytoprotection by Probiotic Bacteria, Springer, 31 gennaio 2011, pp. 48
 3. Klinder, A.; A. Förster; G. Caderni; AP. Femia; BL. Pool-Zobel (2004). Fecal water genotoxicity is predictive of tumor-preventive activities by inulin-like oligofructoses, probiotics (Lactobacillus rhamnosus and Bifidobacterium lactis), and their synbiotic combination.. Nutr Cancer 49 : 144-55.
 4. Braat, H.; J. van den Brande; E. van Tol; D. Hommes; M. Peppelenbosch; S. van Deventer (dicembre 2004). Lactobacillus rhamnosus induces peripheral hyporesponsiveness in stimulated CD4+ T cells via modulation of dendritic cell function.. Am J Clin Nutr 80 : 1618-25.
 5. Marina Sanchez e coll Effect of Lactobacillus rhamnosus CGMCC1.3724 supplementation on weight loss and maintenance in obese men and women British Journal of Nutrition / FirstView Article pp 1-13 DOI: http://dx.doi.org/10.1017/S0007114513003875 (About DOI), Published online: 03 December 2013
 6. Br J Nutr. 2013 Dec 3:1-13





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Aggiornato al 04/12/2016