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Patologie orofaringee: rimedi naturali

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Orofarige Orofarige


Scritto da

Dott.ssa Maria Letizia Primo


Pubblicato il 05/02/2014

Modificato il 05/02/2014

Per la cura delle patologie orofaringee possiamo preparare degli infusi, un ottimo rimedio naturale contro le affezioni di naso e gola. Prepariamo un infuso aggiungendo 1 cucchiaio scarso delle erbe indicate di seguito nell'acqua bollente di una tazza da tè o tisaniera, lasciamo in infusione 15 minuti e beviamo dolcificando con del miele di eucalipto o di castagno. 

Sisymbrium officinale (erisimo) 25mg. Fa parte della famiglia delle crucifere. Ha proprietà mucolitiche antiinfiammatorie, sedative della tosse e diuretiche. Detta anche “erba dei cantanti”, l’erisimo è il fitocomplesso specifico delle affezioni della laringe, faringe e trachea con alterazione della voce. Ottima soluzione anche per la tosse da fumatore.

Cetraria islandica (lichene islandico) 25mg. È conosciuto come bechico (calmante della tosse). Contiene  mucillagini che esplicano proprietà protettive a livello di mucose infiammate o irritate e svolgono un’azione emolliente, l’acido usnico conferisce alla pianta proprietà antibiotiche, e inoltre ha una buona azione immunostimolante.

La malva silvestris  25mg. Per le sue innumerevoli proprietà, nel 1500 era chiamata "omnimorba = rimedio per tutti i mali" e tutt'oggi in erboristeria è sicuramente la pianta medicinale più venduta. Contro la tosse, le irritazioni della cavità orale dello stomaco, dell’intestino e delle vie urinarie, è un decongestionante per gli occhi, elimina le afte della bocca, riesce a lenire l’infiammazione di una puntura d’insetto e in cosmetica, come infuso, aggiunto all’acqua del bagno può avere un effetto emolliente ed idratante sulla pelle.

Tilia platyphyllos (tiglio) 25mg. I principi attivi del tiglio sono principalmente localizzati nelle sue infiorescenze e  nell’alburno: se il primo produce modesti effetti sul sistema nervoso, il secondo stimola la secrezione biliare esercitando così effetti antispasmodici. In farmacologia sono segnalate le sue proprietà sedative, diaforetiche, diuretiche e vasodilatatrici. Ottimo in decotto per le malattie da raffreddamento.



Fonti:

 

Per saperne di più:
1. Antonello Sannia formulario pratico di fitoterapia tecniche nuove 1996
2. Le nostre piante medicinali Perugini Billi Ed Junior 2004 BG
3. Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali
4. Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".
5. BERNETTI G.e PADULA M. 1984 “Le latifoglie nobili nei nostri boschi” Quaderni di Monti e Boschi, Edagricole

 





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