Il consumo e abuso dell’alcol nelle donne è un fenomeno approdato di recente nell’universo femminile, ma in Italia circa il 67% delle donne consuma alcol a fronte del 43% degli anni ’80. Nelle donne gli stili di vita si sono drasticamente modificati di pari passo al loro nuovo ruolo assunto, già a partire dagli anni ’60, attraverso comportamenti un tempo solo di prerogativa della sfera maschile. E l’incremento d’alcol nelle donne, non riguarda solo le giovani ragazze, ma donne più mature ed anziane. Comportando un effetto pericoloso sullo loro stato di salute, reso sempre più precario per il tasso di alcol che le donne ormai finiscono per assumere in questi ultimi anni.
Con l’inevitabile aumento delle problematiche e delle patologie tra le donne alcol-correlate: ogni anno si stima che al di sopra dei 20 anni, 25.000- 35.000 persone muoiono a causa dell’alcol e di queste ben 7000 sono donne che fanno uso d’alcol (dato del 2002). Inoltre le donne legate all’uso d’alcol sono convinte in modo sbagliato di consumare vino, birra, aperitivi alcolici o super alcolici moderatamente, ma poche donne sanno cosa s’intende davvero per “moderazione” in riferimento all’organismo delle donne. Alle donne adulte e sane, che non vogliono rinunciare all’alcol, si raccomanda che non si superi un consumo giornaliero di 1 o massimo 2 bicchieri di una qualsiasi bevanda alcolica, in quanto un bicchiere contiene in media 12 grammi di alcol e richiede circa due ore per essere poi smaltito.
Questo per dire che è bene tenere presente che l’organismo delle donne con l’alcol finiscono per avere una capacità dimezzata di digerirlo rispetto a quella maschile. Ed anche una funzione ridotta della massa corporea e dei liquidi totali. Non solo: le donne che bevono alcol hanno meno efficienza nei meccanismi di metabolizzazione dell’alcol e questo le rende sicuramente più vulnerabili e, a parità di consumo con gli uomini, determina in loro la rilevazione di un’alcolemia elevata.
Felicita Scardaccione giornalista pubblicista (Ordine regionale della Puglia)
Relazioni di Emanuele Scafato
(Presidente della Sia - Società Italiana Alcologica)
Ha collaborato:
Gaetano Deruvo
(Presidente della SITD Puglia - Sezione Regionale Pugliese della Società Italiana Tossico Dipendenze)