Tutte le allucinazioni e i deliri sono gravi manifestazioni patologiche. Le prime compaiono solitamente dopo un lungo periodo di alcolizzazione e sono alterazioni delle percezioni sensoriali, le seconde sono alterazioni del pensiero, perché in questo caso il soggetto colpito può sentirsi perseguitato o minacciato da fantomatici nemici. In ogni modo ambedue sono fonte di grande sofferenza per il malato. In particolare le allucinazioni si manifestano solitamente quando dopo un lungo periodo di abusi alcolici, viene bruscamente sospeso l’uso (sindrome di astinenza grave o delirium tremens) oppure segnano una grave intossicazione acuta o cronica (allucinosi alcolica). Per essere più chiari, quando si è colpiti da allucinazioni le sensazioni che si provano non sono indotte da stimoli reali, ma sono prodotte autonomamente nel cervello da disfunzioni localizzate in determinate aree del cervello. I deliri scatenano invece nell’individuo il concetto che tutti ce l’abbiamo con lui, una forma di persecuzione, che spinge a pensare che gli esterni stiano tramando alle spalle. Si tratta di delirio paranoideo. Idee, come si può capire, prive di basi, che nascono da indizi molto labili, ma intese dall’alcolista come realtà. Da queste manifestazioni, allucinazioni e deliri, possono poi derivare delle azioni pericolose, in quanto il soggetto colpito o da allucinazioni o da deliri, può diventare aggressivo e commettere atti di violenza, anche estremi. Da non dimenticare che non sono infatti rari i tentativi di omicidio commessi da anziani alcolisti in preda ad allucinazioni o deliri.
Felicita Scardaccione giornalista pubblicista (Ordine regionale della Puglia)
Testi tratti da: Su di Spirito di Michele Sforza e Valeria Egidi (Franco Angeli/ Self-help)
Consulenza a cura di Gaetano Deruvo (presidente della SITD Puglia – Società Italiana Tossico Dipendenze)