Le cause che hanno contribuito all’incremento dell’alcolismo nel corso degli ultimi anni sono da addurre ad un consumo di alcol sempre più diffuso nella popolazione italiana. Il bere, infatti, ha assunto una connotazione sostanzialmente differente rispetto agli aspetti “alimentari” tradizionali che caratterizzavano il consumo delle generazioni passate. Da qui il problema dello sviluppo galoppante della malattia, strettamente legata oramai al concetto del bere inteso come ormai conclamata causa dell’alcolismo.
Nell’ambito degli stili di vita il consumo di alcol può infatti assumere significati variegati tra cui quello puramente estetico o di omologazione, tipologie dominanti tra i giovani e gli adulti. Ma i recenti, profondi, cambiamenti rilevati nei significati del bere hanno indubbiamente incrementato le cause che portano all’aumento dell’alcolismo, dovute ad un rinnovamento della cultura e delle abitudini di gran parte della popolazione. Ciò ha finito per portare ad un sensibile numero di cause che determinano l’alcolismo legate soprattutto ad un processo evolutivo della società, coinvolgendo tutti gli strati sociali.
L’alcolismo si è trasformato in un fenomeno indicatore di un palese livellamento delle differenze, una delle principali cause dell’alcolismo; non solo, maschi e femmine sono adesso sullo stesso piano nel consumo di alcol, scatenato dai rinnovati modelli di vita familiare, lavorativi e sociali. Anche queste altre cause che portano all’alcolismo non sono da sottovalutare. Appare tuttavia evidente che l’effetto di tali comportamenti sono da inquadrare nella più preoccupante patologia, che si traduce inevitabilmente in un incremento delle patologie alcol-correlate e in un danno complessivo per la salute di milioni di italiani.
Come spesso ricordato, il riscontro di un recente aumento del tasso di alcol-dipendenza maggiore tra le donne rispetto al sesso maschile, è solo uno delle cause dell’alcolismo, uno dei tanti campanelli di allarme che dovrebbero indurre ad una seria riflessione sanitaria oltre che sociale; riflessione che dovrebbe partire soprattutto dalle donne, persone sicuramente più esposte ai rischi di violenze psicologiche, relazionali e sessuali causate dall’abuso alcolico o dall’alcoldipendenza altrui, ma sempre più frequentemente vittime.
Felicita Scardaccione giornalista pubblicista (Ordine regionale della Puglia)
Relazioni di Emanuele Scafato
(Presidente della SIA - Società Italiana Alcologica)
Ha collaborato:
Gaetano Deruvo
(Presidente della SITD Puglia - Sezione Regionale Pugliese della Società Italiana Tossico Dipendenze)