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Anche in Italia il trapianto polmone, pancreas e intestino tra vivi

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Anche in Italia il trapianto polmone, pancreas e intestino tra vivi Anche in Italia il trapianto polmone, pancreas e intestino tra vivi


Scritto da

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


Pubblicato il 09/05/2012

Modificato il 09/05/2012

Sarà presto possibile anche in Italia il trapianto di parte del polmone, del pancreas o dell'intestino tra persone viventi.

Comincerà in Aula alla Camera l'esame, e il voto, del provvedimento messo a punto dalla commissione Affari sociali (presentato dal presidente, Giuseppe Palumbo, relatore Melania Rizzoli) per consentire questo tipo di trapianto, cosi come già si fa per quelli parziali di fegato e per i trapianti di rene.

La proposta è accolta positivamente dal Centro Nazionale Trapianti, perchè, come spiega il Direttore, Alessandro Nanni Costa, anche se riguarderà ''pochi pazienti l'anno'', costituisce comunque una ''terapia mirata che per alcuni è indispensabile'.

Il testo, in due articoli, dovrebbe essere approvato in tempi rapidi, visto che già in commissione ha trovato consenso bipartisan, e prevede di consentire, in deroga al divieto contenuto nell'articolo 5 del Codice civile, di ''disporre a titolo gratuito di parti del polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo di trapianto tra persone viventi'', che risponderà alle stessa disciplina regolamentata per i trapianti di fegato e rene tra viventi, prevedendo l'entrata in vigore della legge il giorno seguente la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Una legge che sarà utile, chiarisce Nanni Costa, in casi specifici e nell'ordine di poche decine l'anno, come nei ragazzi affetti da fibrosi cistica per il polmone, alcune gravi insufficiente intestinali ''per cause non neoplastiche'' o, per il trapianto parziale di pancreas, per quei diabetici ''che non si possono trattare con l'insulina e che per qualche complicata ragione non hanno potuto ricevere un pancreas da cadavere''.

Di questi ultimi interventi ''ne facciamo circa 60-80 l'anno''. Va ben spiegato, insomma, che si potrà usare questa nuova possibilità solo ''con precisa indicazione''.

Ma sicuramente sarà utile, visto che ad esempio il trapianto di polmone è complesso perchè ''la ricerca del donatore richiede condizioni piuttosto selezionate'' e risulta 'idoneo' meno del dieci per cento dei candidati-cadaveri, mentre la mortalità in lista di attesa ''è abbastanza alta, intorno al 10%''.

 

Bene dunque che ''si aggiungano altri strumenti'' per intervenire. Diversi centri italiani già autorizzati per lo stesso tipo di trapianto da cadavere (ad esempio sono 5 quelli autorizzati per il trapianto di intestino, di cui solo 3 hanno già iniziato l'attività) sarebbero comunque già ''pronti'', assicura Nanni Costa, ad iniziare con la nuova modalità.

''Va detto - puntualizza però - che dopo il via libera a una legge di questo genere sarà necessaria l'emanazione di un regolamento applicativo da parte del Consiglio superiore di sanità e del ministero, cosi' come avvenuto per il trapianto di rene tra viventi''



Fonti:

Per Approfondire: Vedi Link





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