Indietro

Aumento rischio di disturbi metabolici per neonati prematuri

clicca per votare





Aumento rischio di disturbi metabolici per neonati prematuri Aumento rischio di disturbi metabolici per neonati prematuri


Scritto da

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


Pubblicato il 25/10/2011

Modificato il 25/10/2011

I giovani adulti nati prematuramente mostrano più possibilità biologiche di incorrere in problemi di salute.

E' il risultato di una ricerca dell'Imperial College di Londra. Gli esiti dell'indagine sono stati riportati sulla rivista "Pediatric Research" e segnalano quanto sia importante monitorare in età adulta i neonati prematuri per accrescere la possibilità di individuare segni precoci delle malattie.

 

Lo studio ha coinvolto 48 volontari di età compresa tra i 18 i 27 anni (23 uomini e donne sani nati prima delle 33 settimane e 25 uomini e donne sani nati nei termini regolari): i nati a 33 settimane di gestazione risultavano avere la pressione sanguigna più alta, i tessuti più grassi, pur mantenendo un normale indice di massa corporea, e una maggiore presenza di grasso nei muscoli e nel fegato. Tutte caratteristiche collegate a patologie cardiache, metaboliche e al diabete di tipo 2. Le differenze di grasso intorno all'addome risultavano più marcate negli uomini.

Un dato allarmante se si considera che il numero di bambini nati prematuri ogni anno è in aumento, e nei paesi sviluppati, circa il 2 per cento dei bambini nasce prima delle 33 settimane di gestazione. Nonostante i progressi della medicina garantiscano un'alta percentuale di sopravvivenza nei neonati prematuri (il 90 per cento dei bimbi concepiti prima delle 33 settimane ormai va tranquillamente a casa) è chiaro dallo studio londinese che l'impatto sulla salute della nascita pretermine persiste anche in età adulta. Sconosciute ancora le vie biologiche coinvolte nel determinare questa rapporto causa-effetto.

 

"Questo è stato solo un piccolo studio ma le differenze che abbiamo registrato sono abbastanza sorprendenti" dice Neena Modi, docente a capo dello studio del Dipartimento di Medicina dell'Imperial College di Londra. "I risultati suggeriscono che abbiamo bisogno di monitorare la salute dei neonati prematuri ben oltre l'infanzia per recepire e prevenire i segnali di pericolo e aiutare i soggetti a rischio a rimanere sani, intervenendo in primis sullo stile di vita".

Neena Modi e i suoi colleghi hanno indagato attraverso risonanze magnetiche e tecniche chimiche avanzate per carpire le differenze biologiche che potrebbero essere presenti nei giovani adulti testati. Diversità sono state rilevate anche nella composizione chimica delle urine dei soggetti pretermine che producono più metaboliti associati alle infiammazioni.



Fonti:

Per Approfondire: Vedi Link





Commenti

Attenzione per poter inviare il tuo commento devi effettuare l'accesso con le tue credenziali oppure Registrati
Commenta anche tu

Articoli

lascia la tua e-mail per ricevere aggiornamenti e notizie



Desidero ricevere comunicazioni promozionali e newsletter da parte di ABCsalute s.r.l. come specificato all' art.3b


   Iscriviti alla Newsletter   
Grazie per esserti registrato alla newsletter di ABCsalute.it

ABCsalute S.r.l. - Registrazione al Tribunale di Milano n. 491 del 24.07.2008 - Copyright 2008-2016
© Tutti i diritti riservati - P.I. 06355610962 - Per Informazioni 02.97383387 - info@abcsalute.it - Direttore

Società a socio unico, soggetta a direzione e coordinamento da parte di axélero S.p.A

Progetto di fusione per incorporazione di abcsalute s.r.l. in axélero S.p.A. ai sensi degli artt. 2501-ter e 2505 c.c.

Aggiornato al 07/12/2016